Metti una mattina a Belluno, nel Trecento. Un giretto a Borgo Piave, dove attraccano gli zattieri. Una capatina in centro, per andare al mercato. E poi in osteria, passando prima davanti alla casa del Rettore. Un autentico tuffo nella storia, ideato, studiato, disegnato dagli studenti della scuola media Nievo di Belluno. Sono loro ad aver costruito una macchina del tempo. Data alle stampe pochi giorni fa. Si chiama “A spasso per la Belluno medievale” ed è il libro realizzato lo scorso anno scolastico dalle classi 1E e 1B (oggi seconde). Ma non c’è solo il libro: i giovanissimi storici hanno realizzato anche un tour virtuale caricato sulla piattaforma IziTravel (https://izi.travel/it/6be9-a-spasso-per-belluno-medievale/it) per accompagnare il viaggiatore che volesse farsi un giretto indietro nel tempo, alla scoperta di usi, costumi, modi di vivere dei bellunesi nel medioevo, per provare a immaginare com’era l’urbanizzazione della città in quell’epoca.

Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Cariverona (nell’ambito del progetto Nuova Didattica), che ha permesso la realizzazione di laboratori di scrittura, di storia, di disegno, di videomaking e di registrazione audio per lo sviluppo di competenze diverse. I ragazzi si sono cimentati nello studio della storia medievale bellunese e nell’analisi di alcuni statuti cittadini del 1392 guidati dal direttore di Isbrec Enrico Bacchetti. Poi si sono messi alla prova come scrittori. Hanno realizzato le illustrazioni del volume, hanno potuto provare il mestiere di regista e di cameraman per riprendere scene di ricostruzione storica girate nel centro cittadino, dove gli attori sono stati gli stessi ragazzi nei panni di zattieri, venditori, del Rettore, degli avventori e giocatori d’azzardo di un’osteria, della Guardia civica o addirittura degli antichi patroni, i santi Martino, Lucano e altri ancora. I giovanissimi storici hanno poi creato i percorsi di visita virtuale caricando gli audio e i video nella piattaforma IziTravel. Tutto grazie alla collaborazione con l’associazione Isoipse e con la supervisione degli insegnanti di classe, che hanno preparato giochi in lingua e danze medievali.
«Le famiglie hanno dato il loro prezioso contributo per la creazione dei costumi e il reperimento dei materiali, oltre che per il trasporto dei ragazzi al di fuori dell’orario scolastico. Che dire? Un immane lavoro, che però ha visto una grande collaborazione tra i ragazzi e tra loro e i loro insegnanti» spiegano le professoresse Patrizia Fava e Alessandra Gasperin. «Un compito autentico, come si dice con un termine attuale, che è il risultato finale di un lungo, ardimentoso e ambizioso viaggio alla scoperta del nostro passato».
La macchina del tempo non si è mica fermata…. I ragazzi si sono appassionati a tal punto alla storia da approdare fino all’Ottocento. E in questi mesi stanno realizzando “A spasso per la Belluno risorgimentale”.





