San Giorgio e Trento, infuria la polemica: «Inaccettabili le parole del ds»

San Giorgio e Trento, infuria la polemica: «Inaccettabili le parole del ds»

San Giorgio Sedico-Trento non finisce mai. O meglio, finisce solo sul campo. Perché al di fuori del rettangolo verde scoppia la polemica. A innescare la miccia sono le dichiarazioni nel post partita del ds trentino, Attilio Gementi: «In un campo normale non ci sarebbe mai stato il cartellino rosso per Osuji. Boron (che ha subìto il fallo, ndr) è stato abbastanza furbo, come tutti gli altri che hanno iniziato a urlare. E l’arbitro si è fatto condizionare». 

Immediata, e al vetriolo, la replica della società sedicense: «Dell’intervista – si legge nella nota del club – non stupisce tanto l’assoluta mancanza di capacità di analisi. Quel che giudichiamo inaccettabile è etichettare il campo da gioco come “campo non normale” e ciò solo per giustificare un’espulsione (tanto ingenua, quanto scontata, visto che è avvenuta per somma di ammonizioni). In tal senso, vogliamo orgogliosamente rimarcare che, mentre ci sono alcune figure che operano nel mondo del calcio con i soldi dei presidenti, esistono gruppi dirigenti, come il nostro, che hanno investito le proprie risorse sulle strutture sportive, assoggettate a ogni tipologia di collaudo da parte delle autorità competenti. Di conseguenza, non dovrebbero essere oggetto di alcun commento sulla idoneità o meno, men che meno per giustificare fatti di campo.

Cogliamo l’occasione per far sapere che gli accertamenti clinici svolti in ospedale al termine della gara dal giocatore (Boron, ndr), che è andato a sbattere contro il paletto della recinzione, hanno dato esito negativo». 

Oggi, però, si torna sul rettangolo verde per il turno infrasettimanale di campionato. E il San Giorgio Sedico sarà ospite dell’Arzignano Valchiampo. 

Foto di Giulia Pavarini, tratta dal profilo Facebook dell’Union San Giorgio Sedico

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