La provincia di Belluno è a un bivio. Da una parte l’aumento del tasso settimanale dei contagi, che ha portato la Regione Veneto a decidere la chiusura, da venerdì, delle aule di scuola e l’attivazione della didattica a distanza dalla seconda media in su nei 46 comuni dell’ex distretto 1 dell’Ulss Dolomiti.
Dall’altra la crescita, costante ma contenuta, del contagio nel suo complesso. Lo dicono i numeri. Ieri sono stati 54 i nuovi casi positivi segnalati dal Dipartimento di Prevenzione. Un dato assolutamente in linea con i giorni precedenti (lunedì, per esempio, i nuovi casi erano 51) e soprattutto ben lontano da quei 100 casi al giorno che cominciano a mettere in crisi il sistema di tracciamento. I bellunesi attualmente positivi sono 950.
Cala anche, sensibilmente, la pressione sugli ospedali. Le persone covid positive ricoverate nelle strutture sanitarie dell’Usl Dolomiti sono al momento 60, 7 in meno rispetto a lunedì. Di queste, 7 (-2) sono in terapia intensiva, mentre sono 42 quelle in area non critica. Undici i pazienti negli ospedali di comunità. Non si segnalano nuovi decessi, con il totale fermo a 584.





