Manto bianco da record. Doppiati i quantitativi di media degli ultimi anni. E per le Prealpi è la prima volta che a febbraio c’è così tanta neve.
A confermare il colpo d’occhio arrivano i numeri. I dati Arpav della sommatoria di neve fresca dal 1° ottobre al 31 gennaio non lasciano spazio alle interpretazioni. In tutte le stazioni, dalle Dolomiti alle Prealpi, le cifre sono significative. In molte località più di 5 metri di neve.
Il record come sempre spetta alle Dolomiti meridionali e in particolare al Col dei Baldi (tra Alleghe e Zoldo). Qui la media degli ultimi 15 anni è di 330 centimetri, con due annate particolarmente nevose (il 2009, quando a fine gennaio la somma recitava 555 centimetri; e il 2014, l’anno del “big snow” con 649 centimetri); quest’anno si arriva a 623 centimetri, oltre 2 metri in più dell’anno scorso.
Nelle Dolomiti settentrionali, l’inverno in corso è il più nevoso in assoluto. A Casera Coltrondo (in Comelico) la media recita 257 centimetri e 472 centimetri nell’anno del “big snow”. Quest’anno però è nevicato di più: 497 centimetri tra ottobre e gennaio. Stesso discorso sui Monti Alti di Ornella (Arabba): media 301 centimetri, 536 centimetri nel 2014 e 550 quest’anno.
Interessante anche il confronto con le annate avare di neve. Un esempio? Il 2017, quando i nivometri avevano registrato non più di 80 centimetri a Casera Coltrondo e Col dei Baldi, 28 centimetri ad Arabba e una trentina sulle Prealpi. A proposito delle Prealpi. A Casera Palantina (in Alpago) la sommatoria di neve fresca tra ottobre e febbraio dice 327 centimetri nel 2021. La media storica si ferma a 134 e anche l’anno del “big snow” la misurazione non era andata oltre i 245 centimetri.







