Buona la prima. Ritorno a scuola senza intoppi sui mezzi pubblici

Buona la prima. Ritorno a scuola senza intoppi sui mezzi pubblici

Il piano straordinario messo in campo da Dolomitibus ha funzionato. I 18 pullman in più e le 33 corse aggiuntive hanno fatto il loro dovere: il primo giorno di scuola dopo il ritorno della didattica in presenza non ha registrato particolari criticità. Tutte le corse urbane ed extraurbane hanno registrato capienze variabili tra il 6 e il 43%, quindi ben al di sotto del 50% previsto dalle ultime normative anti-contagio. 

I DATI

Le misurazioni sono state effettuate da Dolomitibus. E la Provincia ha controllato in stazione. Risulta che le direttrici che hanno avuto più afflussi sono state quelle dell’Alpago e di Ponte nelle Alpi, in direzione Belluno. Ieri mattina la linea Alpago-Belluno ha registrato un carico del 43,5%, mentre la Ponte-Belluno del 42,1%.Valori alti anche sulla Agordo-Belluno da Mas in poi (38,2%) e sulle navette verso Mier. Come sempre, avvicinandosi al capoluogo i numeri di passeggeri aumentano. In ogni caso, nessun assembramento e nessun bus stracolmo. Anzi, ci sono anche pullman che hanno viaggiato al 6% di capienza.

IL CONTROLLO

Alle fermate e in stazione, diverse pettorine arancioni. Erano gli steward chiamati a vigilare e prevenire gli assembramenti.

«Abbiamo voluto verificare di persona i luoghi di maggiore afflusso, in una giornata che rappresenta anche simbolicamente un primo passo verso il ritorno alla normalità – spiega il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Il sistema predisposto da Dolomitibus ha garantito un trasporto puntuale e sicuro, a servizio dei nostri ragazzi, a cui chiedo senso di responsabilità e collaborazione. Contrastare la diffusione del contagio è anche frutto delle buone pratiche. Quindi, mascherina sempre indossata e distanziamento».

Anche da Dolomitibus arriva un appello ai ragazzi, in quanto i tecnici segnalano su alcune linee una distribuzione di carico non omogenea. Dove i mezzi messi a disposizione sulla stessa linea erano più d’uno, gli utenti tendenzialmente hanno occupato il primo, lasciando quasi vuoto il secondo.

«Si tratta di piccoli accorgimenti e di abitudini dei ragazzi, a cui chiediamo collaborazione in questa fase – sottolinea Dario Scopel, consigliere provinciale delegato ai trasporti -. Già domani raccoglieremo altri dati. Siamo pronti a ritarare il servizio nel caso emergessero criticità nei prossimi giorni. La didattica al 50% in presenza rimarrà per tre settimane, poi vedremo quali decisioni saranno adottate a livello centrale e regionale».

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