Il decreto scuola conferma: si va verso la maturità leggera con il solo orale

Il decreto scuola conferma: si va verso la maturità leggera con il solo orale

Confermate le ipotesi circolate negli ultimi giorni: l’esame di maturità dovrebbe essere limitato al solo colloquio. Niente scritti, dunque. L’ufficialità sarà messa nero su bianco sul decreto scuola in firma nelle prossime ore. Ma ci sono già alcune certezze. Perché alla fine la ministra Azzolina ha parlato e il consiglio dei ministri ha dato il via libera al documento che definisce la gestione scolastica da qui alla fine dell’anno.

C’è un bivio. Ed è in calendario per il 18 maggio (non un lunedì qualunque). Se ragazzi e professori tornano in aula prima di quella data, l’esame di maturità sarà quasi normale. Vale a dire due scritti e un orale, con tema di italiano uguale per tutti e seconda prova decisa dalle singole commissioni (novità rispetto alla prova “normale” che è diversificata per i tipi di scuola, ma identica sul territorio nazionale). Se invece il rientro a scuola dovesse avvenire dopo, saranno eliminati gli scritti. Al momento pare molto più probabile che la scuola continui a distanza fino a giugno e riprenda il corso normale solo a settembre, quindi i maturandi intravvedono la possibilità di guadagnarsi il diploma con il solo esame orale. 

Ma non sarà comunque una maturità farsa, garantisce Azzolina. Che assicura «nessun 6 politico», ma tutti ammessi all’anno successivo. Poi si sa: tra il dire e il fare… 

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