Gelate fuori stagione: l’incubo prende forma. E potrebbe causare danni sensibili all’agricoltura della Marca e nella provincia di Belluno: anche fino a 15 milioni di euro, soprattutto sulla frutta e gli ortaggi. Il problema riguarda in particolare la frutta precoce: dalle susine alle albicocche, passando per le pesche. Molte di queste produzioni, infatti, sono in fase di fioritura avanzata e di allegagione (formazione del piccolo frutto in seguito all’avvenuta fecondazione del fiore). E qui il danno è vicino al 100 cento.
Le temperature scese anche sotto lo zero, accompagnate da un forte vento, rendono complicato il lavoro degli insetti pronubi e, di riflesso, danneggiano fiori, germogli e frutticini. «Il nostro obiettivo è quello di far proteggere da polizze assicurative, con costo fortemente ridotto grazie ai fondi europei, il maggior numero di imprese agricole – spiega il presidente del Condifesa, Valerio Nadal -. Ed è per questo che, già dall’11 marzo, abbiamo garantito ai nostri associati la possibilità di assicurarsi dal rischio gelo. Avviare quanto prima la campagna assicurativa è importante specie per questo tipo di rischio, che entra in copertura 12 giorni dopo la sottoscrizione della polizza, portando quindi i primi assicurati a essere protetti dal 23 marzo».
Sulla stessa linea di pensiero, il direttore Filippo Codato: «Provenendo da una annata particolarmente difficile dal punto di vista meteo-climatico, non solo per gli importanti risarcimenti erogati sul nostro territorio, ma anche a livello nazionale, la trattativa con le compagnie di assicurazione è stata difficile. Ma pensiamo di aver raggiunto un buon risultato, ottenendo le stesse condizioni normative per le principali colture del nostro territorio. E avendo contenuto gli aumenti tariffari a meno di un terzo di quanto richiesto da alcuni importanti gruppi assicurativi. Il nostro Consorzio rappresenta oggi oltre 8.000 aziende agricole distribuite nel territorio di Treviso, Vicenza e Belluno ed è un punto di riferimento insostituibile per il mondo agricolo, con cui intende costruire un futuro sostenibile, difendendone patrimonio e interessi».





