Controlli sulle strade e anche dall’alto: nel fine settimana il “coprifuoco” non va in vacanza. Anzi. Saranno potenziate le misure di monitoraggio su tutto il territorio bellunese. I carabinieri utilizzaranno anche gli elicotteri. «L’attività che inizierà alle prime luci dell’alba di domani si protrarrà per le 72 ore successive e avrà come scopo primario l’attuazione di un dispositivo di sicurezza teso ad intercettare tutti i contravventori delle disposizioni appena emanate, applicando le sanzioni previste». Lo fa sapere il comando provinciale di Belluno, che annuncia di poter contare anche sull’ausilio del 14. Elinucleo.
Non verrà tralasciato nulla. Ma proprio nulla. Saranno disposte pattuglie di carabinieri rocciatori per il controllo di rifugi, malghe e luoghi più impervi, dove qualcuno potrebbe pensare di trascorrere il fine settimana, lontano da casa. Anche le strade secondarie e gli accessi alla provincia meno frequentati saranno oggetto di specifici controlli; quindi, uomini dell’Arma sul passo san Boldo e a Forcelletto di Seren del Grappa. E poi ci saranno gli elicotteri a sorvolare il territorio bellunese.
Le forze in campo potranno contare su circa 140 pattuglie dell’Arma territoriale, e anche su un Team Operativo di Supporto, con prerogative di antiterrorismo, più due Squadre Operative Speciali, che sono altamente specializzate nei controlli urbani e in ambienti rurali. «In questo modo potremo intercettare buona parte dei trasgressori del Dpcm del 12 marzo, che ha ribadito la necessità di stare a casa – continuano dal comando provinciale -. L’intera attività è tesa a invogliare il cittadino a non uscire in spregio del bene comune».





