Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Locali è realtà. Dopo mesi di trattative, l’Aran e le organizzazioni sindacali hanno firmato l’accordo che riguarda oltre 430 mila dipendenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Camere di commercio e altri enti pubblici. Un contratto che aggiorna il triennio 2022‑2024 e introduce aumenti economici, nuove indennità e una revisione complessiva delle norme su organizzazione, sicurezza e valorizzazione delle professionalità.
Gli incrementi medi superano i 160 euro mensili, con arretrati che in molti casi superano i 3.000 euro. Il contratto rafforza le indennità legate ai servizi essenziali, aggiorna il sistema delle progressioni economiche e introduce misure per migliorare la qualità del lavoro negli enti locali, dalla formazione alla flessibilità organizzativa. Una parte significativa dell’accordo riguarda anche la revisione delle indennità per chi opera nei servizi tecnici, nella polizia locale, nei servizi educativi e nelle funzioni specialistiche, con l’obiettivo di rendere più attrattivi ruoli che negli ultimi anni hanno sofferto carenze di personale.
Per Silvia Calligaro, consigliera regionale del Veneto di Fratelli d’Italia, la firma del contratto è «una buona notizia per i comuni e per tutti gli enti pubblici». La sua lettura parte da un punto che nel Bellunese è diventato cruciale: «L’esperienza maturata come amministratrice locale mi ha insegnato che, soprattutto in un territorio come la provincia di Belluno, il problema molto spesso non è reperire le risorse economiche. Oggi esistono strumenti importanti che sostengono gli investimenti degli enti locali: dai Fondi dei Comuni di Confine ai contributi del BIM Piave, fino ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei».
La vera difficoltà, spiega Calligaro, è un’altra: «Avere all’interno delle amministrazioni le risorse umane necessarie per trasformare questi finanziamenti in opere, servizi e opportunità concrete per i cittadini. E, quando queste professionalità ci sono, è altrettanto importante mettere gli enti nelle condizioni di poterle valorizzare adeguatamente».
Il nuovo contratto, secondo la consigliera, va proprio in questa direzione. «Dietro ogni progetto realizzato, ogni bando portato a termine e ogni servizio erogato ci sono dipendenti pubblici che ogni giorno lavorano con competenza, responsabilità e spirito di servizio. Il loro contributo è spesso silenzioso, ma è fondamentale per il buon funzionamento della macchina amministrativa».





