Belluno chiama Copenaghen: il PD apre il dibattito sulla città che cambia

Belluno chiama Copenaghen: il PD apre il dibattito sulla città che cambia

Il primo aperitivo politico del PD Città di Belluno parte con il piede giusto. “Think & Drink”, l’iniziativa lanciata nella nuova sede di Piazza Castello, ha richiamato un pubblico insolitamente ampio per un incontro di urbanistica. Merito del tema, certo, ma anche dell’ospite: l’architetta e urbanista bellunese Giulia De Negri, oggi allo studio danese Gehl, uno dei nomi più influenti nella progettazione di spazi pubblici contemporanei.

L’evento, dal titolo “Belluno chiama Copenaghen: ripensare l’urbanistica cittadina”, ha trasformato un aperitivo in una piccola lezione di futuro urbano. De Negri ha portato una visione chiara: anche i centri storici possono cambiare pelle, evolversi senza perdere identità, rigenerare piazze e strade con soluzioni semplici ma capaci di migliorare la vita quotidiana. Una città più verde, ha spiegato, non è un vezzo estetico: è una città più vivibile, più fresca, più sociale. E quando si riprogetta lo spazio pubblico rimettendo al centro le persone, i benefici si moltiplicano. Ridurre lo spazio delle auto, creare luoghi d’incontro, pensare percorsi sicuri e accessibili significa generare comfort, favorire la socializzazione, sostenere anche le attività commerciali. «Una città pensata a misura di bambino è una città per tutti», ha ricordato.

La giovane architetta ha insistito su un punto spesso ignorato: non serve attendere grandi opere per cambiare il volto di una strada o di un quartiere. Si può intervenire subito, con sperimentazioni urbane, soluzioni tattiche, progetti leggeri ma capaci di mostrare immediatamente un nuovo modo di vivere lo spazio. L’importante, ha detto, è non ragionare per episodi isolati: la rigenerazione funziona solo se inserita in una visione sistemica, coerente, che tenga insieme l’intera rete cittadina. Gli esempi portati – da Copenaghen agli Stati Uniti, dalla Cina a Bologna – hanno mostrato che la trasformazione è possibile ovunque, anche in città piccole. «Progettare la città significa mettere al centro l’esperienza delle persone, lavorando su scala umana e all’altezza degli occhi».

La serata si è chiusa in modo informale, con una lunga chiacchierata tra l’ospite e i partecipanti, bicchiere alla mano, in un clima conviviale che ha confermato la voglia di discutere di città e futuro.

«L’obiettivo di queste iniziative, magari più leggere sulla carta, è raccontare un volto diverso di Belluno», commenta il segretario cittadino del PD, Davide Noro. «Abbiamo tante esperienze e competenze nel territorio che spesso non arrivano alla cittadinanza. La partecipazione di questa sera ci dice che siamo sulla strada giusta». Noro ricorda che l’appuntamento rientra nel percorso “Belluno Futura”, avviato con il questionario online disponibile sui canali social e in sede. A fine estate partirà una serie di incontri pubblici nelle frazioni per presentare la sintesi dei risultati e le prime proposte, aprendo un confronto diretto con i residenti. Il segretario infine ribadisce che il percorso è aperto a tutte le associazioni, ai comitati, alle forze politiche e ai movimenti che vorranno contribuire in modo libero e costruttivo.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
pd
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto