Stadio di Sedico, due milioni di euro per completare la riqualificazione

Stadio di Sedico, due milioni di euro per completare la riqualificazione

Un investimento da 2 milioni di euro per chiudere il cerchio sulla riqualificazione dello stadio di Sedico. Il Fondo Comuni Confinanti ha firmato la Convenzione con il Comune, che sarà il soggetto attuatore dell’intervento: un pacchetto di opere che punta a migliorare gli impianti sportivi e, con essi, la qualità della vita della comunità. Per l’assessore regionale alla Montagna Dario Bond, presidente del Fondo, si tratta di un passaggio che va oltre l’aspetto sportivo. «È un investimento concreto e mirato, capace di incidere realmente sulla vita delle comunità. Parliamo di socialità, aggregazione e opportunità per i giovani, con un alto valore infrastrutturale e come leva di sviluppo locale», sottolinea.

Il progetto, finanziato integralmente nell’ambito della programmazione 2019-2027 e inserito tra gli interventi sovraregionali approvati con deliberazione n. 16 del 20 giugno 2024, prevede due assi principali: la realizzazione dei nuovi spogliatoi dello stadio di Sedico e la riqualificazione del campo sportivo “Giovanni XXIII” di Mas. L’intervento comprende opere edilizie e impiantistiche, adeguamenti funzionali e particolare attenzione a sicurezza, accessibilità e fruibilità. «Investire in impianti moderni e adeguati significa offrire servizi migliori ai cittadini e creare le condizioni perché le nostre comunità restino vive e attrattive», aggiunge Bond. «In montagna questo è ancora più importante: ogni intervento ben progettato contribuisce a contrastare lo spopolamento e a generare nuove opportunità».

Il cronoprogramma fissa la conclusione dei lavori al 30 giugno 2027. Il Comune di Sedico seguirà tutte le fasi operative, dagli adempimenti amministrativi al monitoraggio, con verifiche periodiche e report annuali supervisionati dall’Ufficio referente della Provincia di Belluno.

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alle aree montane, confermando il ruolo del Fondo Comuni Confinanti come strumento centrale per lo sviluppo dei territori di confine. «Questo progetto è un esempio di utilizzo efficace e responsabile delle risorse pubbliche. Bisogna continuare su questa strada, sostenendo interventi con ricadute reali e misurabili», conclude Bond.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto