Qualificazione in ballo: tutta Belluno è pronta a scendere “in pista”

Qualificazione in ballo: tutta Belluno è pronta a scendere “in pista”

Società e dirigenza, giocatori e staff tecnico, il pubblico e l’intero ambiente: Belluno si compatta. Ed è pronta a diventare un blocco unico in vista di una sfida da “dentro o fuori”: la semifinale di ritorno dei playoff di Serie A3 Credem Banca, in programma questo pomeriggio (venerdì 1 maggio, ore 17.30), alla VHV Arena. Dall’altra parte della rete, per la quinta volta in questa stagione, l’ErmGroup Altotevere San Giustino. L’andata ha sorriso agli umbri, capaci di spuntarla al tie-break, ma tutto è ancora in ballo. E allora non resta che scendere in pista. 

TECNICA E MENTE – Come di consueto, coach Vincenzo Mastrangelo e i suoi collaboratori non hanno lasciato nulla di intentato, in sede di preparazione: «Ci siamo concentrati su alcuni aspetti che, sabato scorso, non sono andati per il meglio. E su ciò che invece ha funzionato e dovrà essere riproposto. Anzi, migliorato ulteriormente. In queste situazioni, si allena sia l’aspetto tecnico e agonistico, sia quello mentale. Perché la gara di San Giustino ci ha tolto inevitabilmente qualche sicurezza». 

A CACCIA DELLA VITTORIA – Dopo essersi ritrovati sotto 2-0 nel conto dei set, capitan Marsili e compagni hanno dato vita a una splendida rimonta, anche se al traguardo ha gioito l’ErmGroup: «Il fatto di aver portato i nostri avversari al tie-break ci mette nelle condizioni di poter ottenere la qualificazione in caso di vittoria “da tre punti” – aggiunge il coach -. Ma siamo nei playoff e le partite vanno condotte in porto a prescindere. Di conseguenza, non è cambiato poi molto rispetto ai turni precedenti. Dobbiamo vincere, esattamente come dovevamo ottenere un successo contro Campobasso o Mantova. La trasferta dello scorso 25 aprile è stata archiviata, ora vediamo di affrontare l’Altotevere nel miglior modo possibile». 

AUTOMATISMI – Tornando al faccia a faccia in provincia di Perugia, una delle note più liete ha un nome e un cognome: Nicolò Hoffer, tornato alla grande in seguito all’infortunio al polpaccio rimediato alla vigilia di Pasqua: «Nicolò era rimasto fermo fino a due giorni prima di scendere in campo – precisa Mastrangelo -. Ha svolto solo riabilitazione e rieducazione all’attività fisica, l’agonismo non lo abbiamo nemmeno provato. Questo significa che, per un paio di settimane, ci siamo allenati senza libero titolare e, a livello di equilibri, un simile aspetto ha tolto qualche certezza al gruppo. Anche se, tengo a sottolinearlo, Giovanni Tosatto ha dato il massimo. Ora, con altri giorni di allenamento, stiamo ritrovando gli automatismi che avevamo prima del contrattempo». 

TRAMA – La guida tecnica dei rinoceronti anticipa la trama della sfida di ritorno: «Mi aspetto che San Giustino aggredisca subito col servizio, facendo leva, in particolare, sui tre battitori al salto. Per quanto ci riguarda, dovremo essere bravi a gestire le situazioni in cui tenderanno a metterci in difficoltà. E lavorare al meglio col nostro sistema muro-difesa, che è di altissimo livello». 

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