Sono in corso in questi giorni gli interventi di ripiantumazione lungo la viabilità del centro storico di Belluno, tra via Cavour, via Segato e via Dante Alighieri. L’operazione rientra nella strategia comunale di gestione del verde urbano e punta a sostituire gli alberi ammalorati con nuove specie più adatte al contesto cittadino.
«Non è solo un gesto simbolico, ma un investimento sulla qualità della vita» sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin. «Belluno è la città italiana con più alberi secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2024: un primato che vogliamo difendere prendendoci cura del nostro patrimonio verde e sostituendo le piante compromesse».
La maggior parte degli esemplari rimossi erano tigli ibridi (Tilia x vulgaris Hayne). Al loro posto vengono ora messi a dimora tigli selvatici (Tilia cordata), specie autoctona più adatta al contesto urbano. La scelta risponde a criteri tecnici e di sostenibilità: il tiglio selvatico cresce in modo più contenuto, produce meno polloni e riduce il rischio di danni a pavimentazioni e marciapiedi, con un conseguente abbattimento dei costi di manutenzione.
Un Piano del Verde basato su dati e monitoraggi
L’intervento si inserisce nel nuovo Piano del Verde, supportato da un censimento digitale del patrimonio arboreo. Si tratta di uno strumento dinamico, costantemente aggiornato, che permette di programmare gli interventi in modo preciso e non più solo in risposta alle emergenze.
«Prendersi cura del verde significa programmare – spiega l’assessore all’Ambiente Lorenza De Kunovich – Ogni scelta è supportata da analisi condotte da agronomi e dottori forestali. Chiediamo ai cittadini fiducia: tutto ciò che viene fatto è verificabile e basato su dati oggettivi». L’assessore sottolinea anche l’attenzione che verrà riservata alle nuove alberature, affinché dispongano di spazi adeguati per una crescita sana e duratura.
Gli abbattimenti: sicurezza e responsabilità
All’interno del Piano del Verde, gli abbattimenti vengono disposti solo dopo verifiche tecniche approfondite. Anche alberi che a un primo sguardo sembrano in buone condizioni possono presentare criticità strutturali o fitosanitarie che li rendono instabili, soprattutto in un contesto urbano molto frequentato. È quanto accaduto nel parco di Nogarè, dove uno studio del 2021 ha analizzato 23 alberature individuando 7 esemplari a fine ciclo, in forte deperimento e da rimuovere. Le sostituzioni sono già state programmate e rientrano nella visione complessiva di gestione responsabile del patrimonio verde.
Verso la Giornata internazionale delle foreste
Le azioni messe in campo dall’amministrazione assumono un significato particolare in vista della Giornata internazionale delle foreste, il 21 marzo. La ricorrenza, istituita dall’ONU nel 2012, richiama l’attenzione sul ruolo delle foreste come sistemi complessi capaci di regolare il clima, proteggere il suolo e sostenere le comunità. Il tema scelto per il 2026, “Foreste ed economie”, invita a riconoscere anche il valore sociale ed economico delle risorse forestali.





