I Carabinieri della Compagnia di Cortina continuano a lavorare sul fronte più delicato: la protezione degli anziani. Nei giorni scorsi la Stazione di Vigo di Cadore ha incontrato una cinquantina di cittadini per una sessione informativa dedicata alle truffe, un fenomeno che in montagna non conosce tregua.
Durante l’incontro i militari hanno spiegato come agiscono i truffatori: spesso in coppia, sempre sfruttando urgenza, paura e richieste di denaro non tracciabile. I raggiri più frequenti sono ormai noti, ma continuano a colpire: finti Carabinieri o avvocati che parlano di presunti guai giudiziari di un familiare; falsi tecnici di INPS, Enel o del gas che chiedono di entrare in casa; messaggi “Mamma, ho rotto il cellulare” per ottenere ricariche Postepay; finti operatori della Polizia Postale che chiedono bonifici “per incastrare cassieri infedeli”. E poi i raggiri in strada: l’abbraccio del falso conoscente, la macchia sui vestiti per distrarre e sfilare il portafoglio.
I Carabinieri hanno ricordato alcune regole semplici ma decisive: il personale dell’Arma si presenta sempre in uniforme e non chiede mai denaro o gioielli; non si apre la porta a sconosciuti; non si firma nulla per strada; in caso di dubbi su tecnici o funzionari, si verifica sempre con l’ente o l’amministratore.
«Non vi dovete vergognare di chiedere aiuto. La vostra sicurezza è la nostra priorità», ha ribadito il maresciallo Lorenzo Avantaggiato, comandante della Stazione di Vigo di Cadore.
L’invito finale è chiaro: non isolarsi e chiamare subito il 112 in caso di sospetto. Basta fornire nome, posizione e una breve descrizione di ciò che sta accadendo, restando in linea finché l’operatore non dà indicazioni.





