Verso gli “Stati generali”: tavoli tematici per definire le priorità

Verso gli “Stati generali”: tavoli tematici per definire le priorità

Stati generali in vista e motori già accesi. A Villa Patt è iniziato il percorso che porterà la provincia di Belluno a definire le proprie priorità: tre tavoli di lavoro, un calendario fitto e la volontà di trasformare problemi noti in proposte concrete. La Conferenza degli enti locali, riunita ieri (23 gennaio) ha dato il via ufficiale a “l’antefatto”, la fase preparatoria che accompagnerà il territorio fino alla primavera.

Al centro del lavoro ci saranno i tavoli dedicati a sviluppo, governance e servizi, chiamati a riunirsi più volte nei prossimi mesi, incontrare stakeholder e realtà locali, ascoltare esigenze e criticità e tradurre il confronto in indicazioni operative. Sul tavolo tornano i nodi strutturali del Bellunese: spopolamento, difficoltà del vivere in montagna, carenza di servizi – soprattutto mobilità e residenzialità – crisi industriali, gestione dei Fondi dei comuni di confine e rinnovo delle concessioni idroelettriche.

A introdurre i lavori è stato il presidente della Provincia Roberto Padrin, che ha richiamato la necessità di un cambio di passo: «Serve una rivoluzione culturale, di pensiero e di impostazione. Dobbiamo capire cosa vogliamo fare della governance del territorio». Per Padrin, il percorso richiede il contributo di tutte le componenti istituzionali, politiche, sociali e produttive, soprattutto in vista dell’eredità post‑Olimpiadi.

Alla Conferenza è intervenuto anche il senatore Luca De Carlo, presidente della IX Commissione del Senato. «Quello di oggi è solo l’inizio del percorso che ci porterà agli Stati generali. Lì dovremo decidere se serve una regia del territorio, e per farlo è necessario il coinvolgimento di tutti», ha affermato. De Carlo ha toccato anche il tema dell’elettività delle Province, ricordando come il dibattito pubblico abbia a lungo penalizzato questi enti, e ha espresso un giudizio positivo sui nuovi criteri della legge sulla montagna, ritenuti favorevoli alle comunità delle terre alte.

In chiusura, l’appello alla partecipazione: «Non può decidere qualcuno per tutti. Servono linee di indirizzo chiare: turismo, residenzialità e ruolo delle nuove Unioni Montane saranno temi centrali».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto