“Tra le righe con” torna nel nuovo anno con tre appuntamenti

“Tra le righe con” torna nel nuovo anno con tre appuntamenti

La rassegna culturale “Tra le righe con” è pronta a tornare da gennaio con una nuova serie di appuntamenti. E, nel frattempo, l’interesse per il format si è manifestato e rafforzato al Polo culturale di Sedico, dove Barbara Chiarandà – autrice e ideatrice della rassegna – ha presentato “Energità”, pubblicato da Armando Editore. Un evento che non si è limitato a mettere in vetrina un libro, ma ha generato un clima di partecipazione e intensità. Le prossime tappe, invece, si svilupperanno, sempre a Sedico, il 16 gennaio 2026 con Valentina Cibien e il libro “Un destino da raggiungere”; il 13 febbraio con Jacopo Mori e “Gli enigmi matematici dell’alchimista”. E il 13 marzo con Sara Dal Cin e il suo “Studiare con metodo fa la differenza”.

Tornando al Polo culturale, una sala gremita, attenta e partecipe ha rappresentato la prova concreta di come il “fattore umano” sia la leva principale della rassegna. “Tra le righe con” funziona non perché porta autori a parlare, ma perché costruisce relazioni: tra chi scrive, chi conduce e chi ascolta. È un ecosistema che si alimenta della presenza, dell’ascolto attento, dei sorrisi, delle pause e delle domande che nascono spontaneamente quando qualcuno riesce ad accendere un discorso autentico.

Proprio l’ultimo incontro ha confermato il valore di un format in cui la conduzione diventa un ponte, uno spazio sicuro in cui il dialogo può prendere forma e ampliarsi. Non una presentazione tradizionale, bensì una conversazione viva. Un luogo narrativo in cui l’autrice non “espone”, ma condivide; in cui il pubblico non “assiste”, ma partecipa. È questo approccio che permette agli appuntamenti di uscire dallo schema classico per diventare un’esperienza.

Il clima che si è creato attorno a “Energità” lo dimostra: un’atmosfera fatta di ascolto profondo, curiosità e perfino una certa intimità, quella che si genera solo quando il racconto si apre e offre qualcosa di più di una storia. Quando raccontare significa restituire senso, spunti, domande. E quando chi è in platea sente di essere parte del dialogo, non spettatore distante.

Lo scambio, infatti, è reale. Non c’è un palco che si chiude su se stesso. C’è una relazione: diretta, permeabile, stimolante. Ogni voce ha spazio e dignità. È questo a trasformare l’appuntamento con un libro in una comunità temporanea, ma intensamente viva. Tra i passaggi più significativi, una frase di Barbara Chiarandà sintetizza al meglio lo spirito della serata: «Quando credi di non essere all’altezza è perché stai guardando la montagna sbagliata. Essere eccezionali è una possibilità per tutti».

Parole che spiegano più di qualsiasi presentazione l’essenza di “Tra le righe con”: una rassegna che non pretende di insegnare, ma ambisce ad aprire orizzonti; che non chiede al pubblico di ascoltare, ma lo invita a riconoscersi. E che, a ogni tappa, continua a crescere grazie alle persone che la abitano. Con l’arrivo del nuovo ciclo di incontri da gennaio, il viaggio riprende: diverso, ma sempre fedele alla sua “anima”. Perché, tra le righe, non scorrono solo parole. Scorre la parte migliore delle relazioni umane.

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