Zecche, uno studio per valutarne la pericolosità

Zecche, uno studio per valutarne la pericolosità

Quanto rischiano per le infezioni da zecca i lavoratori più esposti? Cercherà di scoprirlo una ricerca scientifica che coinvolgerà il Dipartimento di Medicina molecolare dell’Ulss 1 Dolomiti di Belluno, l’Istituto Zooprofilattico delle tre Venezie e l’Inail.

La “Valutazione del rischio di infezioni trasmesse da zecche in lavoratori esposti” vuole accrescere le conoscenze sulle malattie trasmesse da zecche e promuovere uno studio per valutare il rischio di infezione da parte di patogeni trasmessi da questi parassiti nei lavoratori più esposti come i forestali rispetto agli altri.

D’altra parte la provincia di Belluno si dimostra una cvolta di più una delle aree a più alta concentrazione di patologie causate dal morso di zecca. Siamo tornati ai valori pre Covid: dall’inizio dell’anno ad oggi, infatti, i casi di Tbe, o meningoencefalite da morso di zecca sono stati 17, in 6 persone è stata riscontrata solo l’infezione.

Data la peculiare localizzazione geografica dell’ospedale di Belluno e la presenza di diversi patogeni trasmessi dalle zecche, è stato chiesto al Laboratorio Analisi di Belluno di condurre uno studio per determinare, tramite un test sierologico eseguito con un prelievo di sangue, la presenza o meno di anticorpi ai principali patogeni circolanti nelle zecche. In poche parole, si dovrà individuare se le persone prese a campione hanno sviluppato anticorpi alla Tbe o alla malattia di Lyme.

Questo servirà per capire se frequentare assiduamente l’ambiente silvestre e gli animali selvatici sia un fattore di rischio per i professionisti che possono avere rischi maggiori di contatto con le zecche. In parallelo, verranno anche analizzati dati d’archivio relativi agli esami diagnostici condotti dal 2015 per valutare il trend delle infezioni diagnosticate trasmesse da zecche.

«Questa attività rappresenta uno studio pilota, all’interno di una ricerca condotta dal professor Cristiano Salata (Dipartimento di Medicina Molecolare, Università degli Studi di Padova), finanziato tramite i Progetti in collaborazione con l’Inail, per una prima valutazione della sieroprevalenza – spiega Gerardo Del Giudice, direttore del Laboratorio Analisi del San Martino di Belluno cioè della presenza di anticorpi alle malattie trasmesse da zecche e del loro impatto in termini di attività diagnostica. Lo scopo è di realizzare in futuro uno studio che coinvolga tutto il Nordest».

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