Oltre 40mila euro da sanzioni per lo scorretto conferimento dei rifiuti nelle isole ecologiche. Nel 2021 il Comune di Feltre ha fatto un salto di qualità nella lotta contro lo scarso senso civico di alcuni cittadini. La stragrande minoranza, va detto, dato che le percentuali di raccolta differenziata (Feltre è ai vertici nazionali nelle classifiche di Legambiente tra le città delle sue stesse dimensioni) dimostrano che i feltrini differenziano molto e bene.
Ma ci sono sempre, come le definisce l’assessore all’ambiente Adis Zatta, delle “sacche di resistenza”. Per loro la vita è sempre più dura. A fine 2020, in concomitanza con l’arrivo di Bellunum nella gestione della raccolta dei rifiuti, l’amministrazione comunale ha istituito il “Nucleo ambiente” all’interno del corpo dei vigili urbani. Due agenti che hanno il compito di controllare, stanare e sanzionare i comportamenti scorretti. Un sistema che funziona, come dimostrano i dati diffusi ieri in conferenza stampa da Zatta e il comandante della Polizia locale, Filiberto Facchin.
Nel 2021, il primo anno di attività piena del nucleo ambientale, sono state 172 le violazioni accertate. Più del triplo rispetto alle 48 del 2020. «Questo non significa, naturalmente, che i feltrini siano diventati di colpo più indisciplinati – spiega Zatta – ma che il controllo è più capillare, anche grazie ai continui aggiornamenti tecnologici».
Cassonetti “intelligenti”, ma non solo. Pure le armi a disposizione dei vigili urbani aumentano. «Ci avvaliamo del supporto di una ditta esterna – spiega Facchin – che ci mette a disposizione videocamere e fototrappole mobili che noi piazziamo alternativamente in tutte le isole ecologiche». E così i “furbetti” (spesso inconsapevoli, a volte perfettamente coscienti) vengono scovati: «Abbiamo scoperto anche dei veri e propri “scaricatori seriali” – aggiunge l’ispettore capo Graziano Zabot – capaci di abbandonare rifiuti a terra anche sette – otto volte».
Gli agenti del nucleo ambientale chiedono all’amministrazione di implementare ulteriormente la dotazione in loro possesso. «C’è la necessità di monitorare più spesso, anche in modo continuativo – spiega Facchin – le isole ecologiche più “difficili”, quelle lungo le direttrici stradali principali, dove il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è più presente». Spesso da parte di persone non residenti a Feltre: nel 2021 ne sono state sanzionate 24.
«I soldi raccolti con gli accertamenti sulle violazioni (pari a 40.683 euro) saranno reinvestiti proprio nel potenziamento delle dotazioni tecnologiche», spiega Zatta. «Abbiamo già in mente di acquistare 2 apparati video fissi ma che possono essere spostati in varie piazzole. E potremo valutare anche la possibilità di introdurre nuove sanzioni, ad esempio per chi lascia aperta la calotta. Ma sempre nell’ottica di educare e non reprimere, quindi con una diffida come primo avvertimento».
Non solo, il futuro a medio termine potrebbe portare anche ad un nuovo sistema sanzionatorio, con lo scorporo tra sanzione vera e propria e costo reale di smaltimento del rifiuto conferito scorrettamente. «Si andrebbe verso una maggiore equità – conclude Zatta – perché non è la stessa cosa dover smaltire un sacchetto di carta abbandonato o un intero lavandino, come è già successo di dover fare».







