Vita difficile per il gioco d’azzardo: i sindaci in prima linea contro la ludopatia

Vita difficile per il gioco d’azzardo: i sindaci in prima linea contro la ludopatia

Stretta sul gioco d’azzardo: i sindaci bellunesi potranno mettere paletti sempre più stringenti su orari e luoghi sensibili. Lo prevede la delibera varata dalla Regione Veneto, che attua la legge regionale sulle sale slot. E che dà il via libera a regolamenti condivisi sul territorio, in modo da evitare il fenomeno della “migrazione da gioco”. Ci sta lavorando il Comune di Belluno, pronto a fare da capofila in questa partita contro l’azzardo e contro la ludopatia.

«È finalmente legge il provvedimento che attendavamo ormai da qualche mese, lo stesso provvedimento che ribadisce quanto noi avevamo già inserito nel regolamento comunale, ossia l’inclusione degli sportelli bancomat come “luoghi sensibili”: aspetto contestato dai gestori, e che ora vanta anche il sostegno di una legge della Regione Veneto – commenta il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro –. Inoltre, si sono finalmente ufficializzate anche le fasce orarie di interruzione del gioco. Dico finalmente perché ora possiamo intervenire con unità ed efficacia».

Per i sindaci, grazie a questo provvedimento, scatta la possibilità di regolare in maniera uniforme e più efficace l’attività oraria delle sale slot sui propri territori con un’ordinanza, in aggiunta alle tre fasce individuate della legge regionale (7-9, 13-15 e 18-20). «Già nelle scorse settimane, in attesa dell’entrata in vigore della legge, avevo incontrato i colleghi dell’Alpago, della Valbelluna e del Feltrino per condividere un impianto comune – continua Massaro -. Si è deciso quindi che sarà il Comune di Belluno a preparare uno schema orario che sarà poi replicato in tutti i Comuni che hanno partecipato all’incontro e, speriamo, anche in tutte le realtà della provincia. In questa maniera, vogliamo evitare quel fenomeno di migrazione dei giocatori patologici che passano da un Comune all’altro conoscendo gli orari di chiusura delle varie attività».

Da lunedì, quindi, con la collaborazione della segreteria generale e dell’avvocatura civica, il Comune capoluogo inizierà il lavoro di stesura del provvedimento. «Belluno avrà il ruolo di capofila in questo progetto di collaborazione per omogeneizzare le norme sul territorio; – conclude Massaro -. Abbiamo iniziato con i Comuni della Valbelluna per una questione di vicinanza territoriale, ma contiamo di allargare questa collaborazione anche alle realtà dell’Agordino, del Cadore e del Comelico. Si va verso una nuova epoca di regolamentazione delle sale slot. In questo modo tuteliamo la salute pubblica e teniamo sotto controllo l’ordine pubblico, visto il verificarsi anche in provincia di Belluno di situazioni problematiche».

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