Che cos’hanno in comune Villa Miari Fulcis di Modolo, Villa Fabris Guarnieri di Feltre e Villa De Mezzan di Grum Villabruna? Oltre a essere tre meravigliose dimore storiche, censite dall’Istituto regionale Ville Venete, sono caratterizzate da un’azienda agricola attiva, che da generazioni tutela sia il paesaggio sia il territorio. A queste e altre dimore storiche a vocazione agricola è dedicato il progetto intitolato “La tradizione agricola nelle dimore storiche”, promosso da Confagricoltura Belluno e Treviso in collaborazione con l’associazione Ville Venete e la Camera di Commercio di Treviso-Belluno, che punta a censire e valorizzare questi preziosi scrigni di cultura disseminati nelle campagne bellunesi e trevigiane, dove la vocazione agricola e vitivinicola sono un fiore all’occhiello.
L’iniziativa si propone di creare uno o più strumenti di valorizzazione sia turistica che agroalimentare, a partire da un video documentario che è stato presentato nei giorni scorsi nella cantina Collalto di Susegana.«Tramite la creazione di contenuti digitali studiati ad hoc ci proponiamo di diffondere l’interesse per le dimore storiche con attività agricola attraverso le agenzie di promozione turistica del territorio e gli enti di valorizzazione del patrimonio agroalimentare locale – spiega Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno -, al fine di creare un ulteriore incentivo per il turista consumatore a visitare, e vivere concretamente, il territorio trevigiano e bellunese. Oltre al video documentario, verranno creati più contenuti video specifici a supporto per creare una “community” che rappresenti il progetto e ne sia portavoce. Non sarà richiesto nessun contributo economico per la realizzazione delle attività».
Le ville censite dall’Istituto Regionale delle Ville Venete (Irvv), tra cui figurano Villa Miari Fulcis, Villa Fabris Guarnieri e Villa De Mezzan, costituiscono un insieme quanto mai variegato ed eterogeneo di fabbricati che presentano una notevolissima variabilità per quanto riguarda i caratteri e la qualità architettonica e, non meno importante, lo stato di conservazione. Eppure, nel loro insieme rappresentano una testimonianza unica nel panorama nazionale e internazionale, di un processo di radicamento di una civiltà urbana – la Repubblica di Venezia – in un territorio rurale.
Villa de Mezzan Zugni Tauro ha una storia che risale al diciassettesimo secolo e oggi possiede 130 ettari di campi tra bosco, prati, vigna e campi coltivati a mais e soia, oltre a un agriturismo. Villa Fabris Guarnieri, realizzata su impianto settecentesco, può contare su un’ottantina di ettari tra vigneti, bosco e prati e un agriturismo. Anche Villa Miari Fulcis, le cui parti più antiche risalgono alla metà del 1600, ha sempre avuto una vocazione agricole, basti dire che negli anni Cinquanta ha visto nascere il primo impianto in Italia di disidratazione dell’erba medica e successivamente un allevamento di cavalli purosangue. Oggi ha coltivazioni di cereali e a breve aprirà un agriturismo. Ed è stata anche set cinematografico di “Un passo dal cielo”.





