La strada verso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si arricchisce di novità: approvato ieri mattina a Palazzo Piloni dall’ente di governo il progetto olimpico per il servizio di trasporto pubblico locale. Un risultato che arriva a venti giorni dal via ai Giochi.
Cortina off-limits alle auto
Il punto centrale del piano è l’inaccessibilità di Cortina alle auto: sono previsti quattro aree di filtro (Dogana Vecchia, Pocol, Carbonin e Rio Gere) che potranno essere superate solo dagli automobilisti in possesso di regolare pass, assegnato da Fondazione Milano Cortina e Comune di Cortina. Chi si avventurerà in Ampezzo senza permesso sarà costretto a fare marcia indietro.
Navette e bus
Come si potrà raggiungere quindi Cortina per assistere alle gare o per visitare la Regina delle Dolomiti? Qui le soluzioni sono due e diverse:
- spettatori: chi è in possesso di un biglietto per assistere alle gare potrà arrivare in treno fino alle stazioni ferroviarie di Ponte nelle Alpi o di Dobbiaco e da là prendere la navetta che li porterà fino a Cortina (7,5 euro il costo per singolo viaggio da e per Ponte nelle Alpi, 10 euro andata e ritorno il biglietto da Dobbiaco). In alternativa, si potranno raggiungere i parcheggi scambiatori di Longarone (374 posti per spettatori), Son dei Prade (130 posti), Acquabona (50 posti) e San Vito di Cadore (922 posti, ma qui si è ancora in attesa della realizzazione dell’area di sosta); da qui partiranno navette gratuite, mentre sarà necessario pagare il parcheggio.
- lavoratori, studenti e turisti: per chi invece deve raggiungere Cortina per motivi di lavoro o di studio, o vuole semplicemente visitare il paese senza assistere alle gare, è stata potenziata la Linea 30 del servizio di tpl che dalla stazione di Calalzo di Cadore porta a Cortina. Sono inoltre disponibili su richiesta 500 abbonamenti gratuiti alla Linea 30 (richiesti da Fondazione Milano Cortina e costi a carico della Regione Veneto) per i lavoratori impegnati a Cortina, così da alleggerire il paese dal traffico dei mezzi privati.
Resta inteso che il servizio ordinario continuerà ad essere garantito come già stabilito dalla delibera dello scorso mese di maggio.
I numeri
I flussi di visitatori stimati parlano di 900 persone in arrivo ogni ora alla stazione ferroviaria di Ponte nelle Alpi, pari a 18 bus. Le corse percorreranno complessivamente un milione di kilometri, di cui 150mila sulla Linea 30 (contro i 50mila tradizionali). Decisamente impegnativi i tempi di percorrenza (al netto quindi delle soste per carico e scarico passeggeri): si parla di 91 minuti da Longarone, 101 da Ponte nelle Alpi, 64 da Dobbiaco
e 30 minuti da San Vito. Nei 386 giorni trascorsi dal dicembre 2024, quando la Provincia di Belluno ha ricevuto gli incarichi di gestione, sono stati effettuati 52 incontri in Prefettura e 85 incontri ai tavoli di programmazione con Fondazione Milano Cortina.





