«Il collegamento dell’A27 ai valichi confinari è l’unica risposta che può dare un futuro alle terre alte bellunesi e al Comelico. Cosa stiamo aspettando?». Se lo chiede la consigliera regionale della Lega, Silvia Cestaro: «Abbiamo bisogno di uno Stato presente, di un segnale forte. Il nostro è un appello al Governo, perché i fondi del Pnrr vengano spesi anche per la viabilità della parte alta del Bellunese». L’ennesimo fine settimana da incubo nelle strade della provincia ricorda come il problema della viabilità sia una questione che non può più essere procrastinata. Per i sindaci di Agordino e Cadore ne va della vita delle comunità locali. «E se dovesse capitare un’emergenza durante i fine settimana? Come la mettiamo con i mezzi di soccorso – chiede il primo cittadino di Cibiana e consigliere provinciale, Mattia Gosetti (in foto)– ? Qui la situazione è ormai insostenibile».
Il prolungamento dell’autostrada è previsto dal Piano regionale dei trasporti: «La Regione ha pianificato a vari livelli, perchè è evidente l’urgenza di dare una risposta al territorio così come è chiaro, ormai, che gli interventi a Longarone non hanno risolto il disagio – prosegue Cestaro -. Il problema deve essere preso in mano a livello governativo, così come è già stato fatto nel Sud Italia. Non è più accettabile restare imbottigliati nel traffico: in Valboite, in Agordino, in Val del Biois vivono migliaia di persone che hanno bisogno di spostarsi per lavoro, per andare in ospedale e per accedere ai servizi e questo deve essere reso possibile. Ormai è evidente la necessità di collegamenti tra le valli e di una viabilità complanare».
Per i sindaci la viabilità bloccata, le lunghe code, il traffico in tilt sono un incubo che, di fatto, aggiunge isolamento all’isolamento: «Nel periodo di alta stagione – riprende Gosetti – i paesi lungo le statali come l’Alemagna vivono situazioni drammatiche, sono completamente bloccati. A peggiorare il tutto, oggi, ci sono i navigatori e le nuove tecnologie che invitano gli automobilisti a imboccare le pochissime strade secondarie per evitare il traffico e creano così altri imbuti e altri grossi problemi. La mia preoccupazione va, in particolare, alle possibili situazioni emergenziali. I sindaci sono stufi di promesse, è imperativo intervenire sulle strutture viabilistiche del nostro territorio e ridare ai cittadini un po’ di respiro».





