Verso il 2026: «Facciamo di Belluno la provincia più accessibile d’Italia»

Verso il 2026: «Facciamo di Belluno la provincia più accessibile d’Italia»

Nel 2019 erano oltre 3 milioni le persone con disabilità in Italia. I dati Istat dicono circa il 5,2% della popolazione. Se si guarda al continente europeo, invece, si sale a quasi 50 milioni. In gran parte sono potenziali turisti, che secondo le ricerche fanno ogni anno più di una vacanza, per almeno 10 giorni di soggiorno. E quindi va calcolato il “Fattore moltiplicatore x2”: queste persone infatti non vanno mai in vacanza da soli, ma sempre con parenti, amici e compagni di viaggio. Insomma, il turismo accessibile può essere un business. Secondo i dati del 2012 il settore valeva 800 miliardi di euro. 

Parte da qui la sfida lanciata da Confartigianato Belluno al territorio. La “sfida accessibile” come il titolo del convegno organizzato ieri (17 gennaio) alla presenza della ministra per la disabilità Erika Stefani. L’obiettivo non è neanche troppo distante: le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Una sfida per tutti noi» ha detto proprio la ministra Stefani, intervenuta in presenza al convegno. «È un’occasione per ristoranti, alberghi, e strutture ricettive, se restiamo solamente nell’ambito turistico. Ma se allarghiamo lo sguardo, è un’occasione anche per piccole imprese».

Da dove si parte? Dal cambio di passo, concetto chiave di tutto il convegno. «Serve un cambio di ottica – ha detto chiaramente la ministra Stefani -. Nel momento in cui si fa la progettazione di un albergo, ad esempio, si faccia in modo da permettere a tutti le stesse possibilità. Questa è inclusione».

L’esempio portato dalla ministra è diventato la prima sfida accessibile, a cui ha risposto l’architetto Marco Giacuzzo, tra i relatori “tecnici” della tavola rotonda. «Non bisogna pensare alla camera a misura di persona con disabilità, ma piuttosto a rendere le strutture più accessibili per tutti. E questo perché viene percepito come un miglioramento dello standard qualitativo, come elemento di confort» le parole dell’architetto Giacuzzo. «Il concetto di disabilità si è evoluto, spostandosi dalle persone agli ambienti che possono creare delle difficoltà. Questo ha cambiato l’approccio che si è spostato dall’eliminazione delle barriere alla creazione di percorsi inclusivi per tutti».

È toccato al campione paralimpico Oscar De Pellegrin parlare di turismo inclusivo e accessibile. «Con il traino delle Olimpiadi potremo cambiare il volto del territorio – ha detto -. Accessibilità e inclusione sono temi importanti perché le persone con disabilità possono essere una risorsa importante per la società, a patto che siano messe in condizione di lavorare e dare il meglio. Il nostro obiettivo deve essere quello di avere, dopo i Giochi 2026, una provincia che possa essere realtà inclusiva e accessibile. A partire dalle infrastrutture, ma anche a livello di mentalità».

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