Un passo decisivo per la viabilità dell’Alto Bellunese: è stato presentato ieri (7 novembre) a Longarone, il progetto definitivo della Variante sulla SS51 “di Alemagna”. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del consiglio Alessandro Morelli, il sindaco di Longarone Roberto Padrin e Fabio Massimo Saldini, amministratore delegato di Simico e commissario di governo.
«Lavorare a Longarone non è come lavorare altrove – ha dichiarato Saldini – ogni progetto dialoga con la storia. Il ricordo del 1963 ci impone rispetto, sobrietà e attenzione. Qui, il pudore è il segno di una comunità che non dimentica e che pretende opere capaci di onorare la memoria».
Un’opera strategica da 480 milioni
La Variante si estenderà per 11,2 chilometri lungo uno dei tratti più critici della SS51, caratterizzato dal più alto tasso di incidentalità della zona. L’investimento previsto è di 480 milioni di euro. Il progetto si articola in tre fasi: una a sud, una a nord e una centrale – circa il 10% del tracciato – che sarà ottimizzata in fase di appalto integrato. Il bando di gara sarà pubblicato entro fine mese, dopo la conclusione delle verifiche e validazioni.
La comunità protagonista
Centrale, nel percorso progettuale, il ruolo del comitato cittadino di Longarone. «Un interlocutore prezioso – ha sottolineato Saldini – nato non per opporsi, ma per migliorare. Un segnale raro, che testimonia il forte senso di appartenenza e l’autentico interesse per il futuro del territorio». Tra i punti più delicati, la galleria naturale di Castellavazzo, che richiederà 840 giorni di lavori. «Un intervento complesso – ha spiegato Saldini – ma supportato da una pianificazione solida e da un cronoprogramma realistico».
Tecnologia e memoria: il BIM al servizio del territorio
Il progetto sarà interamente sviluppato con metodologia BIM (Building Information Modeling), già sperimentata con successo per la pista da bob di Cortina. «Trentuno varianti approvate senza incremento dei costi – ha ricordato Saldini – oggi applichiamo la stessa filosofia per garantire trasparenza, sostenibilità e qualità». «Questa Variante non è solo un’infrastruttura – ha concluso – è un modo per riconciliare la velocità del presente con il rispetto del passato. A Longarone non si costruisce solo una strada, si costruisce fiducia».





