Scuole vandalizzate, risse, disprezzo del bene pubblico e inciviltà. Così non va. E il commissario provinciale della Lega, Franco Gidoni prende posizione: «La pandemia restituisce una generazione di giovani in difficoltà. Non si può curare il sintomo senza andare a fondo nelle cause, occorre una task force tra forze dell’ordine, servizi sociali e scuole».
A detta di Gidoni, gli ultimi episodi hanno reso evidente come ormai non si tratti più di casi isolati, di gruppi circoscritti di giovani, ma come il disagio sia diffuso e sfoci in violenza e bullismo con una frequenza che preoccupa: «Vanno rafforzati gli organici delle polizie locali, questo lo sappiamo tutti– prosegue -. Negli anni sono state compiute scelte che hanno portato i nostri comandi a contare su un numero sempre più risicato di agenti. La direzione è stata presa anche perché i nostri territori sono sempre stati considerati sicuri, a dircelo erano e sono anche le classifiche nazionali. Ma oggi è diverso, non parliamo di criminalità vera e propria, bensì di un disagio che deve essere arginato al più presto affinché non cresca e non sfoci in qualcosa di più. I giovani di oggi sono il nostro futuro, occorre prendersene cura. Maggiori controlli delle forze dell’ordine non significa militarizzare il territorio, ma maggior sicurezza e conoscenza di quello che accade».
Il coinvolgimento del mondo scolastico è fondamentale: «Perché i professori sono i primi a intercettare le situazioni difficili – conclude Gidoni -. Ragazzi che non si presentano in classe, assenze ripetute e sospette devono essere segnalate non solo ai genitori, ai quali a volte sfugge il problema del figlio, ma anche alle forze dell’ordine».





