La merla, il piumaggio ingrigito dalla fuliggine e i giorni più freddi

La merla, il piumaggio ingrigito dalla fuliggine e i giorni più freddi

I giorni della merla: 29, 30, 31
dal gelo non si salva nessuno!
Di gennaio tal giornate
son da sempre assai gelate;
le più fredde, le più glaciali
adatte solo agli orsi polari!

Lo sa bene mamma merla
che era bianca come perla
ma per scaldarsi un po’ al camino
diventò nera carboncino!
Da quel dì scura a vederla:
furono i Giorni della Merla!

Jolanda Restano

Secondo la leggenda, una merla delle nostre valli aveva il piumaggio chiaro ed era regolarmente strapazzata da gennaio. Il mese, freddo e ombroso, si divertiva ad aspettare che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. 

Stanca delle continue persecuzioni, la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo.

Aspettò così che passasse gennaio, che allora aveva solo ventotto giorni.

L’ultimo giorno, la merla, pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Ma gennaio se ne risentì così tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia.

Allora la merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni. Quando uscì, era salva, ma il suo bel piumaggio si era ingrigito a causa della fuliggine del camino. E così rimase per sempre con le piume grigie.

Sempre secondo la leggenda, se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà bella; se sono caldi, la primavera arriverà in ritardo.

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