«Un sindaco che dice in maniera categorica “non ci serve il vaccino” rappresenta davvero il pensiero dei suoi cittadini?». La domanda arriva dallo Spi Cgil. E fa riferimento alla posizione di Giancarlo Ianese, sindaco di San Nicolò Comelico e presidente dell’Unione montana, che si è detto contrario a una vaccinazione di massa della popolazione.
«La proposta del direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 1 Dolomiti Sandro Cinquetti era un’ottima idea, per mettere in sicurezza il territorio, con la profilassi di massa – scrivono Renato Bressan (segretario regionale Spi Cgil) e Rita Gentilin (segretaria Spi Belluno) -. Abbassare i contagi è doveroso per gli anziani, soggetti come si sa ad alto rischio di morte, per gli alunni e gli studenti che devono poter frequentare le scuole in presenza evitando ulteriori chiusure e per tutte le persone in fragilità sanitaria. E anche per il turismo, visto che è più probabile che la gente scelga di passare le vacanze in una valle Covid-free. Non aiutano quindi le dichiarazioni “sarebbe quasi uno stigma nei confronti di una valle, che sembrerebbe essere il lazzaretto delle Dolomiti” da parte di una figura istituzionale come il presidente della Unione montana Comelico. Lo Spi Cgil sostiene le vaccinazioni e ritiene la profilassi vaccinale il sistema per uscire dalla pandemia».





