Una corsa folle sulle strade del Nevegal, un’auto finita in un dirupo e una violenta colluttazione con gli agenti. È la sequenza che, all’alba del 20 giugno, ha portato all’arresto di due ragazzi — un italiano del 2003 e un moldavo del 2007 — entrambi residenti in provincia di Belluno.
La segnalazione è arrivata alla sala operativa della Questura poco dopo le prime luci del mattino: una vettura stava sfrecciando a velocità pericolosa lungo la strada che sale verso il Colle. La Volante si è portata immediatamente sul posto e ha trovato l’auto ribaltata in un dirupo a bordo carreggiata, esattamente come descritta dai cittadini che avevano chiamato il 113. Accanto al mezzo c’era un giovane di origini ucraine, illeso, che ha raccontato agli agenti che gli altri due occupanti si erano dati alla fuga subito dopo l’incidente. La Volante li ha rintracciati poco dopo in piazzale Nevegal. Alla richiesta di fornire le generalità, i due hanno reagito con aggressività, fino ad aggredire gli operatori e ingaggiare una colluttazione particolarmente violenta.
Solo grazie all’intervento congiunto della polizia locale e della polizia ferroviaria gli agenti sono riusciti a bloccarli. Entrambi sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I due poliziotti coinvolti hanno riportato contusioni e si sono dovuti recare al pronto soccorso.
Il ragazzo moldavo, una volta portato in questura, ha colpito con calci una porta dell’ufficio denunce, danneggiandola: per lui è scattata anche una denuncia in stato di libertà per danneggiamento. Tutti e tre i giovani sono risultati positivi all’alcoltest. La Polizia Stradale sta ora ricostruendo la dinamica per stabilire chi fosse alla guida al momento dell’incidente.
La questura sottolinea come la tempestiva chiamata al 113 abbia permesso un intervento immediato e l’individuazione dei tre ragazzi, ribadendo l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nel controllo del territorio.





