Nevegal preso d’assalto. Piazzale pieno. In media una macchina ogni cinque è targata Treviso o Venezia. Stesso discorso in Faverghera: parcheggio straripante, strada a carreggiata ristretta, visto che per almeno un chilometro è occupata da auto in sosta. Anche qui, moltissimi trevigiani e veneziani. Intere famiglie con bambini, ragazzi, slitte, bob, gommoni da neve e cani. Impossibile trovare parcheggio. Un’ottima notizia per l’economia del Colle, che può allungare la stagione con presenze da record per inizio marzo. Ma il dubbio sul senso di responsabilità sorge spontaneo.
Il nuovo Dpcm dice che Treviso e Venezia sono “zone rosse”. Quindi, nessuno spostamento fuori da queste province. Evidentemente, qualcuno (anzi, più di qualcuno) ha deciso di fregarsene. Quanto meno di domenica, una domenica di sole, con la neve fresca bella candida e il cielo azzurro. Da domani, c’è da starne certi, sarà diverso: tutti attentissimi a rispettare il decreto. Anche i camion che riforniscono i negozi e i supermercati. Anche i trevigiani che salgono a Belluno perché lavorano nelle aziende bellunesi. Oggi no. Del resto, l’autostrada è aperta. Non c’è nessuno che controlla a Sella di Fadalto, a Fener, sul San Boldo… Oggi va bene così.





