Spesa a casa degli anziani e baby sitter: lavoro e solidarietà ai tempi del virus

Spesa a casa degli anziani e baby sitter: lavoro e solidarietà ai tempi del virus

Dopo l’amore ai tempi del colera, ecco il lavoro ai tempi del coronavirus. Della serie, reinventarsi è d’obbligo. Lo hanno capito diversi giovani bellunesi, che in questi giorni si sono improvvisati baby sitter e insegnanti di ripetizioni. 

Si tratta di studenti universitari rimasti a casa forzatamente, visto che gli atenei sono chiusi, gli esami rinviati e le lezioni sospese. Quindi, tanto vale darsi da fare. E così, via di messaggi e volantini per mettersi a disposizione. Del resto, è la legge base dell’economia: la domanda di baby sitter aumenta, con le scuole chiuse e i genitori al lavoro; creare l’offerta diventa semplicissimo.

Ma c’è anche chi preferisce essere disponibile gratuitamente. Proprio così. È la storia di Veronica, una ragazza che ha scelto di essere solidale con gli anziani in un periodo difficile. Perché magari le persone più in là con gli anni è meglio che non escano, neanche a fare la spesa. E chi pensa a loro? Veronica.

«Questa settimana, visto che sono a casa causa chiusura di scuole e università, mi offro gratuitamente per andare a fare la spesa per le persone anziane costrette a stare a casa: contattami pure in privato». È questo il messaggio affidato a Facebook e lanciato su “Sei di Trichiana se”. 

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