Parcheggi con limiti di sosta, la protesta di una cittadina: “Serve un confronto”

Parcheggi con limiti di sosta, la protesta di una cittadina: “Serve un confronto”

La questione dei parcheggi con limiti di sosta nei pressi dei supermercati e dei servizi di Belluno torna al centro dell’attenzione. A sollevarla è Nadia Forlin, cittadina che ha deciso di scrivere all’Amministrazione comunale per segnalare un problema che, a suo dire, riguarda ormai un numero crescente di utenti.

Forlin racconta come, sempre più spesso, chi si reca in centro per fare la spesa, svolgere pratiche o usufruire di servizi si ritrovi a parcheggiare in aree gratuite adiacenti ai punti vendita. Alcune di queste, però, sono oggi soggette a limiti di sosta controllati da sistemi di videosorveglianza che registrano l’ingresso e l’uscita dei veicoli. Superare i 60 o 90 minuti previsti comporta l’arrivo a casa di una penale contrattuale, generalmente di 40 euro.

Secondo la cittadina, il fenomeno è in aumento perché Belluno continua a crescere dal punto di vista urbanistico, mentre la disponibilità di parcheggi resta insufficiente. Chi lavora in centro, non trovando spazi adeguati, finisce per utilizzare anche le aree private dei supermercati e degli uffici, spingendo alcune aziende a ricorrere a contratti con società di videosorveglianza per tutelarsi.

Forlin riconosce il diritto degli esercizi commerciali a evitare che i propri parcheggi diventino aree di stazionamento per chi non è cliente, ma sottolinea anche il punto di vista dei consumatori: «Chi deve fare la spesa o svolgere una pratica ha il diritto di muoversi con serenità, senza vivere con il fiato sul collo per un limite di tempo. Non è accettabile ritrovarsi con una penale di 40 euro solo per aver impiegato qualche minuto in più.»

La cittadina segnala che diverse persone hanno ricevuto lettere di sanzione pur avendo utilizzato i parcheggi per il tempo necessario a usufruire dei servizi. Una situazione che, secondo lei, rischia di penalizzare sia la clientela sia la socialità quotidiana, aggravando inoltre le difficoltà economiche di molte famiglie.

Per questo Forlin chiede un intervento istituzionale e si rivolge direttamente all’assessore al Commercio del Comune di Belluno, Paolo Luciani, affinché si apra un confronto tra tutti gli attori coinvolti: «È necessario trovare una soluzione che tuteli le aziende, garantisca ai consumatori la possibilità di sostare senza limiti eccessivi e offra risposte anche ai lavoratori che ogni giorno devono affrontare il problema di dove parcheggiare.»

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