C’è la grande attesa per il ritorno della gara maschile; la “due tappe in due giorni” delle cicliste; la corsa delle e-bike, tra divertimento, agonismo, sostenibilità e ambiente: il Giro d’Italia vestirà di azzurro, rosa e “green” la primavera bellunese. Grazie al sostegno del Fondo Grandi Eventi, infatti, saranno quattro le tappe delle tre diverse competizioni del Giro che toccheranno tutta la provincia.
Edizione numero 109 per il Giro d’Italia maschile
Il primo appuntamento è anche quello più atteso: il 29 maggio sulle strade tra Feltre e Alleghe, Piani di Pezzè, ci si giocherà la maglia rosa della 109esima edizione del Giro d’Italia maschile. La diciannovesima tappa si svolgerà tutta in territorio bellunese: 151 km che, dopo la partenza “facile” attraversando Cesiomaggiore, Sospirolo e Agordo, non darà tregua agli atleti che negli ultimi 100 km affronteranno un dislivello di 5000 metri. Passo Duran, Forcella Staulanza, Passo Giau (Cima Coppi dell’edizione 2026) e Passo Falzarego saranno solo l’antipasto prima degli ultimi 5 km tra Alleghe e i Piani di Pezzè, tutti in salita con una pendenza tra il 10 e il 15%. Giro d’Italia che torna ad Alleghe dopo l’arrivo del 1975 a Caprile e la partenza del 2005, con la salita dei Piani di Pezzè incoronata “Montagna Pantani 2026”, riconoscimento del Giro d’Italia alla salita più significativa e iconica della corsa: proprio ai Piani di Pezzè nel 1992 un allora ventiduenne Marco Pantani trionfò nella tappa del Giro Dilettanti.
Sostenibilità e ambiente con il Giro-E
I Piani di Pezzè vedranno – sempre il 29 maggio – l’arrivo anche della sedicesima tappa del Giro-E, nato nel 2019 per permettere ai ciclisti non professionisti di confrontarsi sulle strade del Giro “dei grandi” in sella alle loro e-bike. Gli atleti partiranno da Agordo e affronteranno un tracciato di 66 km. Per loro, “solo” Passo Duran e Forcella Staulanza, poi a Selva di Cadore abbandoneranno il tracciato seguito dal Giro dei professionisti per dirigersi a Colle Santa Lucia e ricongiungersi sulla strada dei “big” a Caprile.
Due giorni “in rosa”
A giugno, poi, saranno due le tappe del Giro Woman nel Bellunese: la prima è in calendario il 2 giugno e si correrà su strade ben conosciute al Giro maschile. Dopo la vittoria sullo stesso tracciato di Alberto Contador nel 2011, torna infatti la cronoscalata Belluno-Nevegal, da Piazza dei Martiri al piazzale del Colle cittadino. L’indomani si replica con i 138 km della Longarone-Santo Stefano di Cadore: Perarolo, Tai, Valle, Vodo, San Vito e Cortina i centri attraversati prima della salita verso il Passo Tre Croci, la discesa verso Auronzo e – dopo il passaggio al Passo Sant’Antonio e a Danta di Cadore – il circuito da ripetere due volte tra Costalissoio, Costalta, San Pietro di Cadore e Santo Stefano.
Soddisfazione per tutto il territorio
Le quattro tappe sono state presentate ieri – giovedì 23 aprile – a Palazzo Piloni: presenti tutti i protagonisti di questo ritorno della carovana rosa in provincia dopo un anno di assenza, dal presidente della Provincia di Belluno Marco Staunovo Polacco al presidente del Fondo dei Comuni Confinanti Dario Bond, fino a tutti i comuni protagonisti (i sindaci Danilo De Toni per Alleghe, Roberto Chissalè per Agordo, Alfredo Comis per Santo Stefano di Cadore e Roberto Padrin per Longarone; il vicesindaco di Feltre Claudio Dalla Palma con l’assessore allo sport Maurizio Zatta; assessorato allo sport presente anche per il Comune di Belluno con Monica Mazzoccoli) che già dalle prossime settimane inizieranno ad animare i propri paesi con iniziative che coinvolgeranno cittadini e scuole non solo del proprio territorio, ma anche delle realtà limitrofe.
La serie di tappe 2026 è – come detto – il frutto dell’investimento fatto dal Fondo Grandi Eventi (che oggi vede la partecipazione del Fondo dei Comuni Confinanti, della Regione Veneto, della Provincia di Belluno e della Camera di Commercio Treviso Belluno|Dolomiti sotto il coordinamento della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi) che ha voluto proseguire nella scia sportiva del grande appuntamento olimpico e paralimpico dell’inverno appena trascorso.
“Vivere fuori dai luoghi comuni”
Il Giro d’Italia sarà anche l’occasione per la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi di lanciare la nuova campagna “Vivere fuori dai luoghi comuni”, una serie di video che vedono protagonisti otto operatori del territorio – dagli artigiani ai viticoltori, dagli accompagnatori di media montagna ai maestri di sci, dai rifugisti ai cuochi, dallo yoga al ciclismo professionistico con Andrea Pietrobon, ciclista professionista atteso sulle strade bellunesi alla sua terza partecipazione al Giro e un terzo posto nella Genova-Lucca del Giro d’Italia 2024) – che racconteranno la loro vita, la loro attività e la loro emozione nell’abitare e lavorare tra le montagne più belle del mondo.
I video, in italiano e in inglese, saranno trasmessi anche da EuroSport – canale tv che segue il Giro d’Italia e tutte le grandi competizioni ciclistiche continentali – con un focus particolare sull’Italia, la Francia, la Spagna e i Paesi Bassi; la scelta degli stati esteri è stata fatta in base al loro interesse per il ciclismo e sulla presenza di loro turisti tra le Dolomiti: sono queste infatti le nazioni che negli ultimi anni hanno fatto registrare il maggior incremento percentuale di visitatori tra le nostre montagne.





