Un polso rotto e un’escursionista bloccata: due interventi del Soccorso alpino

Un polso rotto e un’escursionista bloccata: due interventi del Soccorso alpino

Attorno a mezzogiorno l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il sentiero numero 215 che porta al Rifugio Vandelli, per un’escursionista che, scivolata, aveva messo giù male una mano, riportando un sospetto trauma al polso. R.R., 54 anni, di Ceggia (VE), che si trovava con il marito all’altezza del tratto attrezzato, è stata recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri e poi trasportata all’ospedale di Cortina.

Poco dopo, alle 13.40 circa, il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato dal compagno di un’escursionista, bloccata lungo il sentiero che costeggia il Maè, di fronte al Palaghiaccio a Forno di Zoldo. Cercando di evitare un tratto del percorso ritenuto esposto, L.P., 69 anni, di Trevignano (TV), aveva infatti cercato di aggirarlo risalendo qualche metro sulla scarpata, salvo poi rimanere bloccata in un punto verticale, incapace di proseguire o tornare suo propri passi.

Un soccorritore si è avvicinato in jeep, ha attraversato a piedi il torrente e ha raggiunto la coppia. Arrivato dalla donna, l’ha assicurata con la corda e aiutata a superare l’ostacolo. Tornati sul sentiero, sapendo che più avanti era caduta una piccola frana che avrebbe potuto preoccupare nuovamente gli escursionisti, li ha accompagnati fin dove il sentiero non presentava alcuna difficoltà in piano nel bosco.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto