Percorso scolastico netto, da genio: pagella con tutti dieci e 100 e lode alla maturità. E ora studi all’Università, facoltà di matematica. Ma la giornata che resterà maggiormente impressa nella testa di Lorenzo Citterio è quella di ieri (18 ottobre): viaggio al Quirinale, ingresso nelle stanze del palazzo, e poi la cerimonia con il presidente Mattarella. Sì, perché Lorenzo è stato insignito dal Capo dello Stato del titolo di alfiere del lavoro. Si tratta di una benemerenza istituita dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, in collaborazione con la Presidenza della Repubblica Italiana, in occasione delle celebrazioni per il Centenario dell’Unità d’Italia nel 1961. Oggi riconosce i talenti dei giovani italiani e ieri ne ha selezionati 25. Tra cui Lorenzo Citterio.

Lorenzo è giovanissimo: si è diplomato con lode al liceo classico Tiziano nei recenti esami di Stato 2023. Si è distinto per un percorso scolastico di assoluto rilievo: media del 10 in classe quinta. E nei cinque anni di scuola superiore ha anche ottenuto risultati lusinghieri in diverse competizioni nazionali ed europee, sia nell’area scientifica (Olimpiadi della matematica, della fisica, dell’astronomia) sia in quella umanistica (certamina di greco, gare di traduzione). «Al di là di questi meriti, che rivelano la sua versatilità, Lorenzo si è sempre dimostrato ragazzo maturo, educato, umile, collaborativo, generoso» dicono dall’istituto bellunese che ha frequentato negli anni scorsi. «La comunità scolastica dei licei Galilei-Tiziano esprime vivo compiacimento per questo premio. È stato un privilegio averlo come studente in questi anni e gli auguriamo ogni bene nel suo percorso futuro».
Anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si è complimentato, allargando le congratulazioni ad Anna Toso (di Verona), l’altra premiata veneta: «Due giovani veneti che rendono orgoglioso il Veneto e che hanno indicato la via da seguire a tanti loro coetanei. Esempi virtuosi, di ragazzi normali e volonterosi che hanno imboccato la via maestra della vita, ai quali rivolgo i miei più sinceri complimenti».





