Si rinsaldano i legami tra la Protezione Civile bellunese e le popolazioni della Slovenia centrale colpite dall’ondata di maltempo di agosto 2023. Una delegazione di “tute fluo” qualche giorno fa è stata in visita nei luoghi dove a settembre dello scorso anno sono stati installati tre ponti Bailey, tra cui quello messo a disposizione dalla Provincia di Belluno per la cittadina di Dobrova-Polhov Gradec. La visita è stata organizzata su invito dell’amministrazione per la protezione e il salvataggio della Repubblica di Slovenia. Era presente anche il consigliere provinciale delegato Massimo Bortoluzzi.
«È stato un onore ricevere il ringraziamento delle popolazioni che stanno beneficiando delle strutture installate dopo il maltempo, tra cui il ponte messo a disposizione dalla Provincia e installato dai volontari di Protezione Civile» le parole del consigliere Bortoluzzi. «Come è stato detto un anno fa, queste strutture che hanno permesso di ricollegare centri abitati danneggiati pesantemente dal maltempo, sono davvero “ponte dell’amicizia”, perché hanno consentito di far entrare in contatto Protezioni Civili di due Paesi diversi».
L’operazione di solidarietà internazionale era partita all’indomani degli eventi meteo che colpirono la Slovenia nella prima settimana di agosto 2023. Eventi meteo che provocarono vittime e danni stimati per oltre 500 milioni di euro. La pioggia caduta aveva causato alluvioni pesanti. Il governo sloveno aveva subito chiesto all’Unione Europea il supporto delle Protezioni Civili nazionali e la struttura provinciale di Belluno aveva dato la propria disponibilità dato che aveva alcuni ponti Bailey di sua proprietà. Uno di questi, di 21 metri, è stato assemblato a fine settembre 2023 nel comune di Dobrova-Polhov Gradec, con il coordinamento della Regione Veneto e l’attività dei volontari dei gruppi di Protezione Civile Antelao, Auronzo, Ana Belluno, Ana Feltre e Aib Sospirolo. E proprio a Dobrova-Polhov Gradec e dintorni si è tenuta la visita dei giorni scorsi, con la presenza di Lucija Jereb (del Dipartimento di Protezione Civile sloveno, delegata per i rapporti bilaterali ed europei), Tadej Devetak (presidente dell’associazione vigili del fuoco volontari di Nova Gorica-Šempeter), Dani Boltar (ufficiale di collegamento), Jure Dolinar (sindaco del comune Dobrova-Polhov Gradec), Ana Oblak (vicesindaca Dobrova-Polhov Gradec), e Matija Balan (del Dipartimento di Protezione Civile sloveno, responsabile del centro addestramento e scuola vigili del fuoco).
«Durante la visita, abbiamo potuto vedere le caserme e il centro formativo sloveno per la Protezione Civile e i vigli del fuoco, a Lubiana» spiega il consigliere Bortoluzzi. «L’importanza della formazione è fondamentale tanto quanto lo è per noi, e difatti abbiamo confermato gli incontri di aggiornamento periodico. È stato possibile anche approfondire alcune tematiche, quali la difficoltà di intervento negli alvei dei corsi d’acqua e l’abbandono della montagna, che rendono molto simili le problematiche slovene a quelle del Bellunese. Proprio per questo motivo, la visita è stata molto utile per osservare sistemi e metodi di intervento diversi e anche per mettere a punto possibili sinergie e collaborazioni».





