Ufficio scolastico a ranghi ridottissimi: la Lega interroga. E chiede al ministro dell’istruzione se ci sarà modo per Belluno di avviare senza intoppi il prossimo anno scolastico.
La domanda è stata presentata in commissione, una settimana fa. Mittente, la deputata trevigiana Angela Colmellere, che ha anche tracciato un quadro esaustivo delle carenze di personale negli Ust del Veneto.
«L’organico di diritto del personale ministeriale dell’Ust di Belluno dovrebbe essere composto da 20 unità (8 funzionari, 11 assistenti e 1 commesso) – ricorda Colmellere -. Allo stato dell’arte sono presenti 4 funzionari, 3 assistenti, 1 operatore centralinista e basta, per una scopertura media totale del 60 per cento. In più, l’età media dei dipendenti supera i 50 anni, con il rischio, in assenza di tempestive misure assunzionali di ricambio, di perdere professionalità ed esperienza». Da qui la domanda: «Quali misure si intendono adottare per porre l’Ust di Belluno nelle condizioni di fronteggiare l’oneroso carico di lavoro che si prospetta e di garantire lo svolgimento delle procedure per un regolare avvio del prossimo anno scolastico?».
Colmellere resta in attesa di risposta, esattamente come il territorio bellunese. Mentre l’augurio del consigliere regionale Franco Gidoni è «che il governo possa ridare, in tempi brevi, all’ufficio scolastico bellunese quella operatività necessaria per il buon funzionamento delle nostre scuole».
Il tempo stringe. Lo sa bene anche Forza Italia, che non intende stare con le mani in mano. «Ne va della futura programmazione dell’offerta scolastica bellunese, già messa a durissima prova da numerosi fattori, tra cui il drammatico fenomeno dello spopolamento – dice Dario Scopel, coordinatore provinciale del partito -. Qui il tema, incalza il coordinatore azzurro, è quello di salvare l’universo-scuola bellunese e dare un futuro alle nostre comunità partendo dalla loro risorsa più importante, ovvero i ragazzi. Come potremo farlo se l’ente preposto all’organizzazione del sistema non è in grado di lavorare almeno con i regimi minimi previsti?».





