I sindaci di Alpago e Ponte nelle Alpi istituiscono un tavolo di lavoro operativo per la tutela del territorio e delle acque.
Da sempre, le due amministrazioni collaborano in tema di rischio idraulico, prevenzione e protezione dell’ambiente. E gestiscono insieme situazioni meteo avverse e allagamenti. In più, essendo confinanti, condividono la gestione del lago di Santa Croce. Ora, però, la volontà delle due amministrazioni è di accelerare una serie di interventi e portare avanti opere per la mitigazione dei rischi in caso di nuovi eventi alluvionali.
Per questo l’altro ieri (martedì 17 ottobre, nella sala consiliare del municipio di Cadola, alla presenza del Genio civile) è stato promosso il primo incontro operativo finalizzato a coinvolgere, nel tempo, tutti i soggetti e i portatori di interesse che presiedono, normano, utilizzano e tutelano il territorio e le acque. Al tavolo saranno chiamati anche rappresentanti di categorie e cittadini residenti, lavoratori che usufruiscono della zona industriale, oltre alle proprietà artigianali e industriali. Alcuni passi avanti sono già stati fatti, ma è necessario il continuo impegno e controllo per monitorare la zona di Paludi, Lizzona, La Secca, Ponte delle Schiette e altre aree. Saranno coinvolte pure l’Enel, la Protezione civile, la Regione Veneto, la Provincia di Belluno.
Tornando all’incontro, a cui ha partecipato anche Edi Caneve come portavoce dei cittadini, i tecnici presenti e le due amministrazioni hanno illustrato ai partecipanti lo storico delle situazioni di pericolosità, con le opere di calmierazione realizzate. E posto l’accento sulla necessità di ulteriori opere idrauliche: la priorità è legata al fiumicello Rai che, negli anni, ha evidenziato la sua pericolosità per possibili allagamenti. I responsabili del Genio civile hanno sostenuto l’importanza di ulteriori lavori di regimazione delle acque, garantendo una manutenzione straordinaria e una pulizia dell’alveo del Rai entro la primavera 2024.
Di sicuro, l’intera area necessita di finanziamenti straordinari. Secondo i due sindaci, è necessario che quote significative del Pnrr vengano destinate alla salvaguardia del territorio e a preservare le aree fragili. A breve, inoltre, sarà convocato un secondo incontro con la dirigenza Enel per l’analisi della zona del lago di Santa Croce. «Il metodo scelto – hanno dichiarato i primi cittadini, Alberto Peterle e Paolo Vendramini – vuole tracciare un percorso concreto per definire e realizzare gli interventi necessari alla promozione della tutela ambientale. Lavorare insieme significa dare forza a questo progetto che, accanto alle amministrazioni comunali, vede cittadini, categorie, istituzioni. Solo operando in sinergia è possibile trovare soluzioni opportune, valide e risolutive. Ovviamente è un iter che prevede un orizzonte temporale cadenzato. Ma, se organizzato in maniera corale, porterà a raggiungere obiettivi precisi».





