Parola d’ordine: formazione. È quella che servirà per affrontare le sfide del post-Covid. Anche, o soprattutto, nel settore del turismo. Ne è certa l’assessora regionale al lavoro Elena Donazzan, che ha partecipato ieri agli Stati generali Mondo Lavoro del Turismo, evento nazionale promosso dal torinese Pier Carlo Barberis, fondatore della piattaforma, che dal 23 al 26 marzo ha alimentato un confronto costruttivo fra i soggetti attivi del mondo del lavoro legato al settore del turismo.
L’assessora regionale è stata tra i relatori del focus “Progetti di rilancio del settore: best practice aziendali”, confrontandosi sul tema con il collega assessore della Valle d’Aosta Jean Pierre Guichardaz e vari operatori di settore da tutta Italia.
«La formazione terziaria erogata dall’Its-Academy del Turismo risponde alle esigenze di questo settore strategico per l’Italia e per il Veneto, che è anche la prima industria a livello nazionale per indotto e occupazione – ha precisato Donazzan -. Non pensiamo che tutto tornerà come prima: sappiamo che il mondo ci ama, vorrà presto tornare da noi, in Veneto, ma dobbiamo presentarci in modo diverso, pronti ad affrontare le nuove sfide del turismo del domani».
Ed è qui che deve valere la formazione. Non da sola, però: serve anche un altro fattore, l’humanitas.
«Siamo il salotto bello del mondo: dovremo essere pronti ad attrarre e accogliere ospiti all’altezza di questa nostra peculiarità – ha continuato Donazzan -. Per farlo dobbiamo, innanzitutto, rispondere alle esigenze formative delle imprese più qualificate che sono consapevoli, più che in passato, che il fattore ‘humanitas’ vale la parte più importante del mercato del lavoro del turismo».





