Feltre, parte il maxi cantiere da 32 milioni per il “Dalla Palma”

Feltre, parte il maxi cantiere da 32 milioni per il “Dalla Palma”

Parte a Feltre uno dei cantieri più importanti degli ultimi anni per la sanità bellunese: 32 milioni di euro per trasformare il Padiglione “Dalla Palma” senza mai fermare l’attività dell’ospedale. All’ospedale “Santa Maria del Prato” l’Ulss Dolomiti ha presentato il progetto di riqualificazione, con la consegna ufficiale del cantiere che accompagnerà la struttura per i prossimi quattro anni. A illustrarlo il commissario Giuseppe Dal Ben insieme al responsabile tecnico Michele Calderolla e al progettista Gianluca Vigne, alla presenza anche delle imprese esecutrici, la bellunese Deon con Cimolai.

L’intervento si concentra su due obiettivi chiave: aumentare la sicurezza e ridurre i consumi. Sul fronte sismico, il miglioramento strutturale sarà del 60%, portando l’edificio a un indice di sicurezza ζE pari a 0.6. Un risultato tutt’altro che marginale, considerando che Feltre si trova in una delle aree più esposte del Veneto, con un’accelerazione sismica di riferimento (0,27 g) oltre quattro volte superiore rispetto ad altre zone della pianura.

Accanto alla sicurezza, spazio anche all’efficienza energetica: l’intero involucro del padiglione verrà riqualificato con un cappotto termico e la completa sostituzione dei serramenti. Un intervento destinato a ridurre in modo significativo i costi di gestione e a migliorare il comfort per pazienti e operatori sanitari.

La vera sfida, però, sarà costruire senza fermare l’ospedale. L’Ulss garantisce infatti la piena operatività h24: reparti sempre funzionanti, percorsi dedicati e sicurezza assicurata per personale, utenti e mezzi di emergenza. Per limitare le interferenze, gran parte delle nuove strutture portanti – i grandi telai in acciaio sismoresistenti – verranno realizzate all’esterno dell’edificio, per poi essere collegate alla struttura esistente.

Il cantiere durerà complessivamente 1.460 giorni, articolati in cinque fasi principali: dalle opere preliminari per la gestione degli impianti alle fondazioni speciali, fino alla realizzazione dei cordoli in calcestruzzo, alla posa del cappotto termico e al montaggio finale dei telai in acciaio su tutta l’altezza dell’edificio. «Con questo intervento il “Santa Maria del Prato” si proietta nel futuro, confermandosi un presidio sicuro, moderno e sempre più attento alla sostenibilità ambientale», sottolinea il commissario Dal Ben. Soddisfazione anche da parte delle imprese: «Siamo orgogliosi di lavorare a questo cantiere», afferma l’amministratore delegato di Deon Jacopo Schillkowski, garantendo il massimo impegno per portare a termine l’opera riducendo al minimo i disagi.

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