Il sentore degli albergatori era buono: tra Natale e Capodanno, la montagna bellunese aveva registrato il tutto esaurito. E poi aveva segnato ottime indicazioni con il Carnevale e le settimane bianche. Adesso arriva la conferma dai dati Istat: il 2024 fa già meglio del pre-Covid e anche del 2023, che aveva segnato la ripartenza definitiva per viaggi e vacanze.
Gennaio e febbraio hanno registrato più arrivi del solito. Merito della voglia di sci, più che della neve. Merito anche dei grandi eventi, Coppa del Mondo di sci a Cortina, ski cross ad Alleghe. Fatto sta che nei primi due mesi dell’anno il Bellunese ha totalizzato 189.166 arrivi e ben 828.337 presenze. E il dato interessante assai è che oltre la metà delle presenze (vale a dire dei pernotti) è a carico di turisti stranieri. Insomma, dopo la parentesi buia del Covid, i viaggi internazionali sono di nuovo possibili. E gli stranieri scelgono le Dolomiti Bellunesi per la vacanza d’inverno.
Nel 2023 gli arrivi erano stati 196.581 nei primi due mesi dell’anno, mentre le presenze si erano fermate a 808.165. Significa che a fronte di un -3,3% sugli arrivi, i pernotti sono cresciuti del 2,5%. E non è poco, perché vuol dire che meno persone hanno soggiornato più giorni negli alberghi bellunesi. Il dato non è inspiegabile, ma va letto con la maggior consistenza del turismo straniero, che tende a fermarsi per una vacanza più lunga rispetto agli italiani.
Nel 2020, anno Covid, il turismo montano stava registrando numeri da tutto esaurito all’inizio dell’anno; poi è arrivata la pandemia e si è fermato tutto. Ebbene, gennaio e febbraio avevano totalizzato ben 197.276 arrivi e 870.183 presenze. Numeri che neanche il 2024 riesce a raggiungere, ma che se il trend del primo biennio sarà confermato anche nei prossimi mesi, potranno tranquillamente essere compensati in poco tempo. Superati di slancio invece i numeri del 2019.





