Transpelmo non si è fermata. Domenica 6 settembre, in Val di Zoldo, l’evento podistico ai piedi del Pelmo è tornato in scena in formato ridotto, con la sola versione Sprint da 8,5 chilometri. Una scelta obbligata: i problemi logistici che stanno interessando Pécol, sede di partenza e arrivo, hanno reso impossibile proporre la classica Skyrun da 19,5 chilometri e 1.450 metri di dislivello. Ma la gara breve, quest’anno, ha avuto contenuti tecnici tutt’altro che “ridotti”.
A firmare l’edizione 2026 è stato Isacco Costa, zoldano, tre volte campione italiano di corsa in montagna nelle ultime tre stagioni. Abita a pochi passi da Pécol e conosce il tracciato come un cortile di casa: dal centro del paese (1.400 metri) verso Palafavera (1.515), poi la salita a Col de le Crepe (1.896), il passaggio a Pian di Buoi (1.804), il ritorno a Palafavera e, prima del traguardo, lo strappo verso Le Coste (1.575). Un up&down veloce, nervoso, che Costa ha divorato in 42’31”, senza mai lasciare spazio agli avversari. Il polesano Enrico Bonati ha chiuso a 2’22”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Elia Costa, fratello maggiore di Isacco, staccato di 2’53” e presenza storica della Transpelmo.
A completare la top five due giovani in crescita: l’ex ciclista longaronese Stefano Sacchet e lo zoldano Tiziano Livan.
Tra le donne successo per Giulia Zaltron, vicentina in maglia Lagarina Crus, che ha fermato il cronometro a 56’43”. Poco meno di un minuto il distacco della finlandese Heta Virtanen, seconda, mentre la bellunese Ilaria Comiotto ha chiuso terza. Sabrina Dotto e Caterina Dall’Acqua hanno completato le prime cinque posizioni.
Come da tradizione, spazio anche ai più piccoli con la Zoldino Run: un centinaio di mini runner si sono sfidati su distanze ridotte, tra agonismo e divertimento, confermando il ruolo della Transpelmo come evento capace di coinvolgere l’intera comunità.
«È stata un’edizione particolare» spiegano i coordinatori Andrea Cero ed Eris Costa. «Non potevamo proporre la Skyrun: ospitare un migliaio di concorrenti a Pécol, in questo periodo, avrebbe significato rinunciare agli standard di qualità che caratterizzano la nostra manifestazione. Ma era fondamentale non fermarsi. La Sprint garantisce continuità e ci permette di guardare avanti: la Transpelmo tornerà nel formato tradizionale il prossimo anno. L’appuntamento è già fissato: domenica 5 settembre 2027».
(photocredits: Alessandro Sogne)





