Serviva il manifesto di una squadra inscalfibile, anche nelle avversità? Eccolo qui, fresco di stampa a Gorgonzola, dove la Dolomiti Bellunesi strappa una delle sue vittorie più iconiche: non solo della stagione, ma dell’intero percorso in Serie C Sky Wifi. Con un cartellino rosso sul groppone, arrivato nelle fasi iniziali della contesa, la compagine di Andrea Bonatti gioca quasi 90 minuti (84, a essere precisi: recuperi compresi) in inferiorità numerica, al cospetto della Giana Erminio, va addirittura sotto nel punteggio in avvio ripresa, ma non molla. Anzi, si ribella a un epilogo già scritto e confeziona una rimonta da sogno: Clemenza ristabilisce immediatamente la parità e, in chiusura, è la carta jolly entrata dalla panchina a sparigliare il tavolo: Diego Sia, il ventenne attaccante di scuola Milan.
Fermi tutti, però. Perché, senza nulla togliere ai due marcatori di giornata, l’uomo del match ha il 12 stampato sulla schiena, indossa i guantoni, di nome fa Luca e di cognome Sonzogni: una singola prestazione di livello celestiale. Ha parato qualsiasi cosa. E con ogni parte del corpo: pure con il volto. Almeno cinque i suoi interventi decisivi: uno più bello ed efficace dell’altro.
Ma andiamo con ordine. L’episodio che orienta il corso degli eventi prende forma attorno al quarto d’ora, quando Racine Ba, in corsa, allarga il braccio e Rovinelli cade a terra. In presa diretta, il direttore di gara non ravvisa gli estremi per un’irregolarità, ma i padroni di casa si giocano la card e, davanti al monitor, l’arbitro cambia opinione: rosso diretto al centrocampista senegalese e dolomitici in dieci per larga parte del match. E pensare che la partenza si era rivelata incoraggiante, come testimonia il sinistro di Clemenza deviato in corner da Mazza, oltre alle due deviazioni aeree di Mondonico e Kowalski, fuori di poco. A quel punto, si apre il Sonzogni-show: due “paratissime” (e vari interventi sparsi) nella prima frazione. Altri tre miracoli nella ripresa: su Marotta in uscita, sulla stoccata di Ballabio, in tuffo e a mano aperta. E sul tocco sotto porta di Pinto, deviato di puro istinto oltre la traversa.
Subire gol al quinto giro di lancette del secondo tempo (da Nucifero, artefice di un preciso tap-in), in dieci e senza prime punte sul rettangolo verde, equivale a ricevere un “gancio” del Tyson dei tempi d’oro. Roba da ko tecnico e lancio della spugna a centro ring. E invece no. Questa Dolomiti Bellunesi può al massimo piegarsi: non certo spezzarsi. Così, la reazione arriva puntuale e porta Clemenza a concludere con un irresistibile sinistro da fuori: la rete si gonfia per la seconda volta in quattro giorni, dopo la firma d’autore ad Arzignano, in Coppa Italia.
In più, a 3’ dallo scadere e quando il collettivo di Bonatti (nel frattempo allontanato dalla panchina per proteste) profonde il massimo sforzo a tutela di un punto che sarebbe oro colato, Sia decide di salutare la compagnia, sfruttare un lancio dalle retrovie, involarsi verso Mazza e superarlo con un morbido pallonetto. È il gol del clamoroso sorpasso. È il gol che sancisce il capolavoro. E, di riflesso, il secondo successo in campionato e quarto stagionale.
GIANA ERMINIO-DOLOMITI BELLUNESI 1-2
GOL: st 5’ Nucifero, 9’ Clemenza, 42’ Sia.
GIANA ERMINIO: Mazza; Ghezzi (st 29’ Manzoni), Rovinelli, Ruffini (st 1’ Tornaghi); Comelli (st 41’ Quaggio), Marotta (st 17’ Ballabio), Zanchetta, Pinto, Nucifero (st 29’ Avinci); Renda, Magazzù (in panchina: Zenti, Azzolari, Piazza, Saggionetto, Golin, Muhmeti, Di Bitonto). Allenatore: A. Gambirasio.
DOLOMITI BELLUNESI: Sonzogni; Saccani, Mondonico (st 21’ Migliardi), Gobetti, Trabucchi; Cossalter (st 38’ Lattanzio), Montenegro, Ba; Clemenza (st 32’ Sia), Mignanelli (st 21’ Agosti); Kowalski (st 1’ Barbini) (in panchina: Lysionok, Coan, Lewis, Morreale, Casanova, Beltaief). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Giacomo Rossini di Torino (assistenti: Manfredi Scribani di Agrigento e Davide Di Dio di Caltanissetta; quarto ufficiale: Andrea Bortolussi di Nichelino; operatore FVS: Giuseppe Daghetta di Lecco).
NOTE. Spettatori: 483. Angoli: 10-1. Ammoniti: Cossalter, Zanchetta, Pinto. Espulso: Ba (pt 16’), mister Bonatti (st 26’). Recupero: pt 4’; st 6’.





