Porta Vescovo, volo di 20 metri per un escursionista svedese

Porta Vescovo, volo di 20 metri per un escursionista svedese

Mattinata e primo pomeriggio impegnativi, ieri (5 agosto) per il sistema di soccorso sulle Dolomiti bellunesi, con quattro distinti interventi che hanno coinvolto escursionisti e una biker tra Arabba, Auronzo, il Civetta e l’area di Mondeval.

L’intervento più delicato si è verificato attorno alle 10.30 nella zona di Porta Vescovo, sopra Arabba. Un escursionista svedese di 58 anni, impegnato da solo lungo il sentiero che conduce al Belvedere, è scivolato precipitando per una ventina di metri. A dare l’allarme è stato un componente del Soccorso alpino bavarese che aveva assistito all’incidente e che, insieme a un altro passante, ha prestato i primi aiuti all’uomo. Sul posto è intervenuto l’elicottero Falco 2, che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso. Dopo le prime cure, l’escursionista, che presentava un sospetto trauma alla schiena, è stato immobilizzato, recuperato con un verricello di 50 metri e trasportato all’ospedale di Belluno. In preallerta anche una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo.

Poco dopo mezzogiorno è stato invece richiesto l’intervento del Soccorso alpino di Auronzo per un escursionista di 70 anni proveniente da Singapore che si era sentito male al Rifugio Auronzo. I soccorritori lo hanno accompagnato fino a Misurina, dove è stato affidato all’ambulanza di Cortina per il successivo trasferimento in ospedale e gli accertamenti del caso.

Un terzo intervento è scattato alle 13.45 al Rifugio Tissi, sul Civetta. Il gestore della struttura ha contattato il 118 dopo l’arrivo di un escursionista trentenne di Rovato, in provincia di Brescia, che manifestava i sintomi di una reazione allergica di origine non ancora accertata. Raggiunto dal personale medico di Falco, atterrato nelle vicinanze del rifugio, l’uomo è stato trasferito all’ospedale di Belluno per ulteriori controlli.

Cinque minuti più tardi, alle 13.50, la Centrale operativa ha ricevuto una richiesta di soccorso per una biker austriaca caduta in mountain bike nella zona di Col Duro-Mondeval. La donna, 47 anni, ha riportato un trauma a una gamba. Dopo il recupero da parte dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, è stata trasportata all’ospedale Codivilla di Cortina per le cure necessarie.

La giornata non ha concesso tregua nemmeno nel primo pomeriggio. L’attenzione dei soccorritori si è spostata sulla Val dei Cantoni, sotto il Passo Travignolo, dove una 44enne di Sovizzo è stata colta da un malore lungo il sentiero 716. Falco 2 l’ha individuata in hovering, l’ha caricata a bordo e l’ha trasferita all’ospedale di Agordo per gli accertamenti.

Poco dopo, sulla cima est di Ombretta, un’escursione di gruppo si è trasformata in un blocco improvviso: vertigini e panico hanno paralizzato un 41enne di Mira, incapace di proseguire. L’Aiut Alpin Dolomites lo ha recuperato e portato a Canazei.

Verso le 17 è toccato alla Val de Fanes, dove un 46enne di Cadoneghe si è procurato un trauma alla caviglia scendendo lungo il sentiero numero 10. La squadra del Soccorso alpino di Cortina lo ha raggiunto e accompagnato all’ospedale della località.

E sempre a Cortina, in Val Forame de Fora, i soccorritori della Guardia di finanza hanno individuato una 34enne lituana che, separatasi dal gruppo, aveva perso l’orientamento rimanendo bloccata nei pressi del Ru Felizon. Una volta raggiunta, è stata riaccompagnata in sicurezza a valle.

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