Il futuro dell’occhialeria può nascere anche tra i banchi di scuola. E può trovare spazio proprio nel luogo che ne custodisce la memoria. È il messaggio che accompagna “Il futuro dell’occhialeria è già qui”, l’esposizione inaugurata il 27 agosto al Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, dove sono esposti i lavori degli studenti della Scuola di Ottica nell’ambito di Optical Experience Cadore. Un progetto pensato per creare un ponte reale tra formazione, cultura e mondo produttivo, offrendo ai ragazzi la possibilità di misurarsi con l’occhialeria non solo attraverso le lezioni, ma anche attraverso un’esperienza creativa e progettuale.
All’inaugurazione erano presenti gli studenti, le insegnanti e il Cav. Vittorio Tabacchi, presidente del Museo. Una presenza che ha dato alla mostra un valore simbolico evidente: il luogo che racconta la storia dell’occhialeria cadorina ha scelto di aprire le porte alle nuove generazioni, accogliendo le idee di chi quella storia sarà chiamato a reinterpretarla e portarla avanti. Il Museo, per un giorno, è diventato più di una sede espositiva: un punto d’incontro tra memoria e futuro, tra ciò che l’occhialeria è stata e ciò che potrebbe diventare.
Optical Experience Cadore nasce da un’idea di Mariangela Bertagnin, che ha voluto costruire un percorso in cui gli studenti fossero protagonisti. «Volevamo che i ragazzi non fossero semplicemente destinatari di un progetto, ma parte attiva di un’esperienza in cui esprimere creatività, competenze e idee», spiega. «Vederli oggi esposti al Museo dell’Occhiale dà a questo percorso un valore ancora più forte». Le insegnanti della Scuola di Ottica hanno accompagnato il lavoro degli studenti, sottolineando l’importanza di un dialogo continuo tra formazione scolastica, pratica e conoscenza del settore professionale.
Il Cadore ha costruito una parte decisiva della propria identità economica e industriale attorno all’occhialeria. Oggi il settore affronta nuove sfide e nuove opportunità, e il coinvolgimento dei giovani diventa essenziale per mantenere viva questa tradizione. La mostra vuole rappresentare proprio questo passaggio: non limitarsi a conservare la memoria, ma creare le condizioni perché una nuova generazione possa conoscerla, viverla e trasformarla. I lavori degli studenti, esposti accanto alla storia del Museo, raccontano un futuro possibile: ciò che l’occhialeria potrebbe diventare nelle mani di chi arriverà dopo.
I lavori resteranno esposti per almeno un mese, visitabili da cittadini, famiglie, turisti, professionisti e appassionati. Una tappa di un percorso più ampio: a ottobre 2026 partirà la nuova edizione di Optical Experience Cadore, con nuove attività dedicate agli studenti della Scuola di Ottica. L’obiettivo è continuare a costruire un dialogo tra giovani, imprese, professionisti e territorio, valorizzando insieme la storia dell’occhialeria e le persone che potranno scriverne il futuro.





