Auronzo di Cadore si prepara a respirare di nuovo il profumo del legno lavorato. L’inizio di settembre coincide con il ritorno di uno degli appuntamenti artistici più identitari del paese: l’Ex tempore di scultura, giunta alla sua 34ª edizione. Da domani (martedì 1 settembre) a venerdì 4 il centro storico si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto, con dieci scultori all’opera in piazza Santa Giustina dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20 (l’ultimo giorno fino alle 12).
Gli artisti arrivano da tutta Italia e quest’anno sono chiamati a interpretare un tema che parla direttamente al Cadore: “Nel segno di Tiziano: dalle Dolomiti a Venezia”. Un omaggio al legame profondo tra Tiziano Vecellio e la sua terra, nell’anno del 450° anniversario della morte, e insieme un invito a rileggere la tradizione attraverso la materia lignea locale, da sempre parte della storia e dell’identità dolomitica.
«Nella prima settimana di settembre le vie del centro profumeranno di arte e di legno», spiega la consigliera alla cultura Anna Zandegiacomo De Zorzi. «Auronzo diventerà un atelier a cielo aperto. Anche la scultura contemporanea rende omaggio a Tiziano, l’artista più illustre del Cadore».
Il Comune metterà a disposizione tronchi di tiglio e cirmolo di grandi dimensioni, che gli scultori dovranno lavorare sul posto. Motoseghe e utensili meccanici saranno consentiti solo nella fase iniziale di sbozzo, mentre il resto del lavoro dovrà essere eseguito con strumenti tradizionali: scalpelli, mazzuoli, ferri da scultura. Le opere potranno includere anche materiali complementari – pietra, metallo, colore – purché il legno resti protagonista.
Il cantiere creativo non si fermerà nemmeno in caso di maltempo: le aree saranno attrezzate per permettere agli artisti di lavorare anche in condizioni avverse, salvo fenomeni eccezionali.
Sabato 5 settembre alle 11, nella Sala consiliare del Municipio, si terrà la cerimonia di premiazione. Una commissione tecnica selezionerà le tre opere migliori: il Comune le acquisterà riconoscendo 1.500 euro alla prima classificata, 1.000 alla seconda e 500 alla terza. A tutti i partecipanti verranno consegnati un ricordo e un attestato della 34ª edizione.
Per quattro giorni Auronzo tornerà a essere ciò che è sempre stata: una comunità che vive la propria materia, la propria storia e la propria arte. Nel segno di Tiziano, e nel segno del legno.
(in foto “Dea olimpica”, scultura vincitrice dell’edizione 2025)





