TPL, Giovani&Futuro attacca: «Prezzi alle stelle, coincidenze che saltano. E la politica litiga»

TPL, Giovani&Futuro attacca: «Prezzi alle stelle, coincidenze che saltano. E la politica litiga»

In Cadore il trasporto pubblico torna sotto accusa. E stavolta a puntare il dito è Giovani&Futuro, che raccoglie nuove segnalazioni su coincidenze mancate, autobus in anticipo e attese infinite alle fermate. Il caso più recente riguarda una giovane passeggera rimasta bloccata perché il mezzo successivo sarebbe partito prima dell’orario previsto. Un episodio che, da solo, non farebbe notizia. Ma quando gli intoppi diventano routine, la pazienza degli utenti evapora.

«Quando continuano ad arrivare segnalazioni di coincidenze perse e attese molto lunghe significa che qualche domanda bisogna farsela», attacca il presidente nazionale Luca Frescura. Una frase che nel comunicato suona così: «Non vogliamo costruire una polemica sul singolo episodio, ma quando continuano ad arrivare segnalazioni di coincidenze perse e attese molto lunghe significa che qualche domanda bisogna farsela» . E la domanda principale è semplice: perché i cittadini devono pagare sempre di più per un servizio che non sembra migliorare?

Il tema delle tariffe brucia ancora. Nel 2026 la linea Calalzo-Cortina ha introdotto una tariffazione speciale in periodo olimpico, con un biglietto giornaliero da 10 euro. Frescura ricorda che quell’aumento fu votato bipartisan, anche da chi oggi protesta contro il nuovo rincaro. «Ci interessa sapere quanto pagano i cittadini e quale servizio ricevono in cambio», ribadisce.

Ma il cuore della questione, secondo il vicepresidente Thomas Menia Corbanese, è la montagna. Qui perdere un autobus non significa aspettarne un altro dopo dieci minuti. Significa restare fermi un’ora, due, forse di più. Magari in una fermata senza sala d’attesa, senza bar, senza nulla. «Una coincidenza non può essere soltanto teorica: deve essere costruita per funzionare nelle condizioni reali delle nostre strade» . E programmare cambi con margini troppo stretti, tra traffico estivo e cantieri, vuol dire scaricare sull’utente ogni imprevisto.

Il movimento non risparmia nemmeno la politica. Frescura denuncia le solite schermaglie tra destra e sinistra, che si accendono a ogni disservizio per poi spegnersi quando si tratta di votare insieme. «Mentre altri continuavano a giocare allo scaricabarile, noi abbiamo continuato ad ascoltare i cittadini» . E cita anche il caso della sanità, con la valutazione “a pieni voti” del direttore generale Dal Ben: «Farei valutare la sanità direttamente ai cittadini e vedremmo se otterrebbe davvero il massimo dei voti».

Per Giovani&Futuro è arrivato il momento di mettere mano al modello di gestione del trasporto pubblico locale. Le società partecipate e gli attuali assetti non possono essere considerati intoccabili. Se i problemi si ripetono, va verificato se l’organizzazione è ancora efficace per garantire un servizio affidabile e adatto alla montagna.

La richiesta è di aprire un confronto serio sulla costruzione degli orari, sulle coincidenze e sulla qualità complessiva del servizio, alla luce delle tariffe in continua crescita. «Non chiediamo privilegi: chiediamo semplicemente che vivere in montagna non significhi automaticamente avere un servizio peggiore, pagando nel frattempo sempre di più» .

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto