Domani (domenica 1. ottobre), alle 17 alla ex-latteria turnaria a Torch, il Mese del libro Alpago ospita il poeta e scrittore Tiziano Fratus.
In questo terzo appuntamento della rassegna letteraria è il triangolo natura-uomo-divinità a venire indagato attraverso le numerose opere che lo scrittore bergamasco, nato nel 1975, ha pubblicato nel corso degli anni a iniziare da “Homo Radix. Appunti per un cercatore d’alberi” (ed. Marco Valerio 2010), che è anche il titolo del suo sito www.homoradix.com, dove è indagata la radice della sua filosofia imperniata sulla vita agreste e degli alberi come manifestazione della coscienza divina. Fratus ha pubblicato diverse raccolte di liriche (“Il molosso”, “Poesie luterane”, “Gli scorpioni delle Langhe”) e compiuto viaggi in Estremo Oriente, Stati Uniti ed Europa, traendo dall’esperienza una riflessione che lo ha portato a creare i concetti di uomo/donna radice, dendrosofia e alberografia. A partire da Homo Radix ha iniziato a pubblicare una serie di libri legati alla natura, alla sua essenza e agli alberi monumentali con gli editori Feltrinelli, Bompiani, Laterza, Einaudi, Mondadori, Gribaudo e marchi indipendenti come Aboca, Ediciclo, Anima Mundi e altri. Ideatore di trasmissioni radiofoniche, collabora con Geo di Rai 3, Manifesto e Repubblica.
La sua poesia è tradotta in undici lingue e pubblicata in venti Paesi. Per il suo percorso artistico Fratus ha ricevuto il Premio Ceppo Natura e il Premio Montale fuori di casa. A Torch sarà presentato il suo libro “Alberi millenari d’Italia” (ed Gribaudo 2021), un viaggio alla scoperta e all’ascolto dei più antichi testimoni della storia naturale e umana del nostro Paese. Tiziano Fratus ha scritto anche libri naturalistici per ragazzi: lunedì mattina sarà ospite dell’Istituto comprensivo Alpago per illustrare ai bambini delle scuole elementari il suo “Manuale per i giovani inventori di alberi e foreste” (Gribaudo 2022).
Gli incontri del Mese del libro Alpago proseguiranno sabato 7 ottobre a Puos d’Alpago con Antonio G. Bortoluzzi e il suo ultimo romanzo “Il saldatore del Vajont” (Marsilio 2023); sabato 14 ottobre, a Pieve d’Alpago, con l’omaggio all’archeologo Eugenio Padovan e lo stato di avanzamento del progetto espositivo per la conservazione in loco dei reperti archeologici scoperti a Plois e a Curago e della situla funeraria di “Pian de la gnela”; sabato 21 ottobre, a Pieve d’Alpago, con lo scrittore Paolo Malaguti e il suo romanzo “Piero fa la Merica” (Einaudi 2023), recentemente premiato ad Acqui Terme. A fine ottobre, in conclusione del festival, la palestra comunale di Farra d’Alpago ospiterà la giornalista e inviata di guerra di La7, Francesca Mannocchi, che farà il punto sulla situazione della guerra in Ucraina.





