Tentato blitz notturno alla Hydro: lavoratori fermano il camion con le matrici

Tentato blitz notturno alla Hydro: lavoratori fermano il camion con le matrici

Notte di altissima tensione ai cancelli della Hydro. Alle quattro del mattino di ieri (19 febbraio) l’azienda avrebbe tentato di trasferire altre matrici dallo stabilimento, nel pieno della notte e senza alcuna comunicazione. Un’operazione definita dalla Fiom Cgil «indegna di un confronto industriale serio». A bloccare il camion in partenza sono stati i lavoratori in presidio, che da settimane sorvegliano l’ingresso dello stabilimento per evitare lo svuotamento del sito produttivo. Grazie alla loro presenza, il mezzo non ha potuto lasciare la fabbrica.

Per il sindacato si tratta di un episodio «gravissimo», che confermerebbe la volontà dell’azienda di smantellare progressivamente lo stabilimento, nonostante gli impegni assunti ai tavoli istituzionali. Secondo la Fiom, il tentativo sarebbe avvenuto «senza trasparenza» e in violazione degli accordi presi con Regione e Ministero.

Il clima, già esasperato da settimane di incertezza, cassa integrazione e promesse disattese, si è ulteriormente inasprito. «Forse qualcuno non l’ha ancora capito: i lavoratori non staranno a guardare mentre si porta via il cuore produttivo dello stabilimento», afferma la Fiom. Le matrici rappresentano infatti il patrimonio industriale e la possibilità di garantire un futuro occupazionale al territorio. Per oggi i cancelli resteranno chiusi ai mezzi: chiunque voglia entrare potrà farlo solo a piedi. Una misura necessaria, spiega il sindacato, per impedire nuovi tentativi di trasferimento.

La Fiom chiede ora l’intervento «immediato» delle istituzioni e delle autorità competenti, temendo che la situazione possa degenerare. «Gli operai sono stanchi, indignati e determinati. Difendono il lavoro, la dignità e il futuro di un intero territorio. E non faranno un passo indietro».

Fusaro: «Inaccettabile»

Il sindaco di Feltre, Viviana Fusaro, parla senza mezzi termini dopo quanto accaduto nella notte allo stabilimento Hydro. «Quello che è successo – afferma – ci dice una cosa molto chiara: il patto tra territorio, azienda e lavoratori si è rotto. Hydro ha dimostrato di non rispettare gli impegni e di non essere un interlocutore serio». Fusaro definisce «inaccettabile» il tentativo dell’azienda di muoversi «di nascosto e con stratagemmi» che si pensava potessero passare sotto traccia. Una scelta che, secondo il sindaco, conferma l’assenza di «qualsiasi volontà di un dialogo trasparente e responsabile». Di fronte a queste mosse, sottolinea Fusaro, «il territorio è unito e le istituzioni parlano con una sola voce», pronte a difendere know‑how, esperienza e futuro del sito produttivo. «Continueremo a essere presenti su tutti i tavoli, anche nazionali – conclude –, con determinazione e responsabilità. Ci aspettiamo che ogni confronto avvenga in trasparenza, con serietà e rispetto reciproco: solo così si possono costruire soluzioni reali e durature, nell’interesse di tutti».

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