La grande nevicata di ieri ha riportato l’inverno vero sulle Dolomiti bellunesi. Una giornata da cartolina, certo, ma anche un banco di prova durissimo per la viabilità. Dall’alba fiocchi fitti hanno imbiancato l’intera fascia dolomitica, creando disagi diffusi e mandando in crisi il sistema dei trasporti, soprattutto nell’area olimpica di Cortina.
Strade in difficoltà e mezzi bloccati
La neve ha attecchito rapidamente anche a quote medio-basse, trasformando la viabilità in un percorso a ostacoli. Code, rallentamenti, mezzi pesanti in difficoltà e auto senza dotazioni adeguate hanno caratterizzato la mattinata. Anas era già operativa con un piano potenziato in vista delle precipitazioni, con squadre concentrate sulla SS51 “di Alemagna”, asse strategico verso Cortina. Nonostante il dispiegamento di mezzi e personale, la nevicata intensa ha reso complicata la circolazione in diversi tratti, soprattutto nei fondovalle e sui valichi.
Cortina, il nodo più critico: navette olimpiche in tilt
È nella conca ampezzana che la situazione è diventata più delicata. La neve non ha dato tregua e il sistema di trasporto pubblico predisposto per le Olimpiadi — navette e collegamenti speciali pensati per gestire flussi elevati di visitatori — è finito rapidamente in sofferenza. Le navette hanno accumulato ritardi, alcune corse sono state cancellate e i collegamenti verso i punti nevralgici del piano olimpico hanno subito pesanti rallentamenti. La combinazione tra precipitazioni intense, traffico congestionato e strade scivolose ha messo in luce la fragilità della mobilità straordinaria prevista per i Giochi.
Sulla Statale 51 di Alemagna debutta il nuovo sistema di monitoraggio antighiaccio
Nel pieno delle operazioni per fronteggiare la nevicata, Anas ha avviato sulla SS51 anche la sperimentazione di un nuovo sistema di monitoraggio avanzato a supporto dei trattamenti antighiaccio. Si tratta di un pick-up dotato di sensoristica capace di rilevare in tempo reale diversi parametri della pavimentazione e dell’ambiente: temperatura dell’asfalto, temperatura dell’aria, presenza di umidità, stato del trattamento antigelo e livelli di salinità residua sulla carreggiata. I dati vengono trasmessi alle strutture operative e condivisi con i mezzi spargisale di ultima generazione, che dispongono di centraline in grado di ricevere le informazioni e modulare gli interventi. Il sistema permette di verificare l’efficacia dei trattamenti già effettuati e programmare ulteriori passaggi solo dove realmente necessari. L’obiettivo è ottimizzare le risorse, aumentare la precisione degli interventi e garantire standard più elevati di sicurezza lungo l’asse principale verso Cortina.
Rischio valanghe in aumento
Il bollettino nivologico segnalava un pericolo marcato oltre il limite del bosco, con possibili distacchi provocati nelle zone non controllate. La nuova neve ha richiesto massima prudenza a escursionisti e sciatori.





