Sono stati fermati e identificati alla stazione di Bologna i due presunti truffatori che, tra il 17 e il 18 febbraio, avevano messo in atto la tecnica del “falso Carabiniere” nel Bellunese, riuscendo a colpire due anziani a Belluno e portando via gioielli e denaro per oltre 100 mila euro. La coppia – un uomo del 1986 già noto per reati simili e una donna del 1988, entrambi originari della Campania – è stata intercettata durante la fuga grazie al lavoro congiunto dei Carabinieri di Belluno, Feltre, Mestre e Bologna.
Dalla segnalazione al fermo: l’operazione
Le chiamate arrivate alle Centrali Operative di Belluno e Feltre hanno permesso di avviare immediatamente gli accertamenti. La tecnica utilizzata dai truffatori è quella, purtroppo diffusa, del “finto maresciallo”: telefonate da numeri camuffati, storie di incidenti o arresti che coinvolgerebbero un familiare e la richiesta urgente di denaro o gioielli. Le vittime, insospettite, hanno contattato il 112 e le informazioni hanno permesso al Nucleo Investigativo di Belluno di organizzare un’attività di osservazione sul territorio, individuando rapidamente i due responsabili.
Due colpi in un giorno e fuga rocambolesca
Dopo un primo tentativo fallito il 17 febbraio, la coppia è riuscita a mettere a segno due truffe il giorno seguente. Subito dopo è partita la fuga, durante la quale i due hanno persino abbandonato l’auto con cui erano arrivati in provincia, poi ritrovata dai Carabinieri. La ricostruzione degli spostamenti ha portato a lanciare l’allerta a tutti i presidi ferroviari italiani, con il coinvolgimento dei Nuclei Investigativi di Mestre e Bologna. Proprio nel capoluogo emiliano i due truffatori sono stati bloccati e identificati.
Refurtiva recuperata e denuncia
All’interno delle borse della coppia sono stati trovati monili e contanti sottratti alle vittime, per un valore complessivo superiore ai 100 mila euro. Tutto è stato sequestrato in attesa di restituzione. I due soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Belluno per truffa aggravata in concorso.
Il ruolo fondamentale dei cittadini
L’operazione conferma l’importanza delle segnalazioni tempestive: nessun Carabiniere chiede denaro, gioielli o bonifici. In caso di dubbi o telefonate sospette, l’invito è sempre lo stesso: chiamare subito il 112.





